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Domenica 22 luglio 2018

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A Cerialdo torna il 41 bis

Dopo una serie di lavori il carcere di Cuneo è pronto ad ospitare nuovamente i detenuti del "carcere duro"

La Guida - A Cerialdo torna il 41 bis

Cerialdo – La casa circondariale di Cuneo è pronta per ospitare nuovamente i detenuti in regime di “carcere duro”, dopo una serie di lavori terminati in queste settimane. Se n’è parlato martedì 13 in Provincia, in un incontro in cui è stato presentato il ritorno del sistema carcerario di massima sicurezza nella struttura alle porte della città. Atteso in questi giorni l’arrivo dei primi 21 detenuti, la nuova struttura potrà ospitarne fino a 46. I lavori di allestimento sono terminati a inizio marzo e il recupero delle sezioni del reparto è stato portato a compimento facendo uso della manodopera dei detenuti del carcere. Durante la discussione è emerso che la situazione all’interno della struttura carceraria è migliorata negli ultimi anni, grazie alle attività didattiche-professionali e alle aperture verso l’esterno. Nell’incontro sono intervenuti Maria Brucale, componente della commissione ministeriale per la riforma dell’ordinamento penitenziario e componente del consiglio direttivo dell’associazione internazionale “Nessuno tocchi Caino”, Bruno Mellano, garante delle persone detenute della Regione, e il vicesindaco di Cuneo Patrizia Manassero. Nella tavola rotonda è emerso che le modalità di prigionia del 41 bis presentano notevoli differenze rispetto al normale regime carcerario. Istituito nel 1992, a ridosso delle stragi per mafia di Falcone e Borsellino, nella sua ideazione doveva servire per recidere i legami tra i “padrini” e i loro sodali, ma ora viene utilizzato anche in altre circostanze.

 

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