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Passatore racconta la storia del carro di San Magno

21 aprile 2024

Cuneo

Passatore - Carro di San Magno Il carro processionale di Passatore recentemente restaurato Passatore prepara per domenica 28 aprile la festa in onore di San Magno, che per tradizione nel cuneese viene invocato come protettore delle campagne e del lavoro in agricoltura. Per quest’anno l’appuntamento nella frazione cuneese, incentrato sulla religiosità del mondo contadino e festeggiato nella quarta domenica dopo Pasqua, prevede alcune nuove proposte: alla Messa delle 9.30 seguiranno la processione con la statua, la benedizione dei mezzi agricoli e un momento di festa sul sagrato (col vicino ex peso pubblico allestito con fotografie storiche da archivi privati); poi, intorno alle 11.15, un incontro nel salone delle opere parrocchiali, prima del pranzo comunitario a cura della Pro Loco (il ritrovo è fissato per le 12.30); il pomeriggio di festa proseguirà con la gara a bocce riservata a frazionisti ed ex frazionisti. Il momento nel salone delle opere parrocchiali sarà con lo studioso e appassionato di tradizioni locali Almerino De Angelis, che negli anni scorsi ha ricercato, approfondito e ricostruito elementi e storia dei carri processionali usati nel territorio cuneese in occasione delle feste in onore di San Magno. Il suo lavoro è stato prezioso per ripercorrere le vicende che hanno interessato proprio il “carro di San Magno” utilizzato per tanti decenni a Passatore: oggi, restaurato e ricomposto, si trova nel castello di Rocca de’ Baldi, al terzo piano della struttura che ospita il museo provinciale storico-etnografico “Augusto Doro”, testimonianza concreta delle tradizioni contadine e della storia rurale del territorio cuneese. Quel carro, usato per tanti decenni a Passatore, sta per compiere 200 anni: fu infatti realizzato nel 1827 a Tarantasca dai carradori Pellegrino e Testa, da allora accompagnò la processione di San Magno fino agli anni Sessanta (1963 in base ad alcune fonti, 1968 secondo altre); poi non più, per la difficoltà di reperire buoi e per i costi organizzativi (che facevano capo ai “massari di San Magno”, masseraggio ancora attivo in paese e rappresentato da Attilio Isaia e Renato Martinotti). Nei decenni successivi, poi, la sua storia passa attraverso momenti che verranno raccontati nell’incontro del 28 aprile (nel salone delle opere parrocchiali, con inizio verso le 11.15). Il carro viene infatti immesso sul mercato antiquario in una data imprecisata, per poi tornare all’attenzione locale nella seconda metà degli anni Novanta. Nel 1996, a Montecatini, una coppia di coniugi cuneesi incontra in un mercato di antichità il collezionista Vasco Agnolozzi, che espone in vendita il carro processionale di Passatore (la richiesta economica era nell’ordine dei venti milioni di lire). Ricostruita l’area di provenienza, il proprietario contatta il Comune di Cuneo e il suo Museo civico per proporre la vendita del manufatto, che viene riconosciuto come originale dai funzionari Chiara Conti e Livio Mano, ma l’ente decide di non acquistarlo per problemi espositivi. Ci pensa invece, nel 2000, la Società per gli studi storici, archeologici ed artistici della provincia di Cuneo, con il supporto economico della Fondazione Cr Torino: dalla zona di Arezzo torna quindi in Granda, anche se per un paio di decenni rimane fermo a Bene Vagienna. Vengono poi trovati i fondi per il restauro e la successiva destinazione al museo di Rocca de’ Baldi, dove va ad aumentare la collezione dedicata alle tradizioni rurali. Nell’occasione di San Magno per il 2024 viene quindi raccontato a tutta la popolazione della frazione, e a chi ne è interessato, un pezzo di storia locale che è stato ricostruito. Tutto questo è avvenuto anche grazie a testimonianze di passatoresi, tra cui Giovanni Gondolo, Irene Beccaria, Emma Martinotti, i massari di San Magno, Giuseppe Benedetto, Sergio Gondolo e quanti sono stati coinvolti da Caterina Lerda con Almerino De Angelis per il suo lavoro di ricerca storica dedicato ai carri processionali nel cuneese (tra cui anche San Pietro del Gallo, San Benigno, Spinetta, Caraglio, Roccavione). L’appuntamento con la ricorrenza religiosa rappresenta anche il primo appuntamento organizzato e gestito dal rinnovato consiglio direttivo della Pro Loco di Passatore: “Abbiamo voluto - spiega la presidente Tatiana Vercellone - rispettare l’impegno di organizzare qualche appuntamento per la giornata dedicata a San Magno perché crediamo nell’importanza di mantenere vive le tradizioni del paese, anche di rinnovarle, per trasmetterle e per condividerle, anche con i più giovani. Passatore ha una forte tradizione di vita religiosa e di storia: questi sono valori importanti, tanto più in un momento di cambiamento che riguarderà anche l’organizzazione delle parrocchie, e quindi intendiamo proporre in modo nuovo qualcosa di profondamente legato al nostro territorio, anche con un momento per riscoprire e approfondire la storia del carro processionale usato per tanti decenni proprio a Passatore”. Il gruppo dà appuntamento anche ad altri momenti, in vista dell’inizio d’estate: “Come Pro Loco confermiamo la nuova edizione del Raduno Cavalli Passatore, in programma per sabato 8 e domenica 9 giugno, e poi la festa patronale in onore di San Giovanni Battista, con un doppio anticipo nella chiesa parrocchiale sabato 15 giugno e giovedì 20 giugno, poi il ricco programma di iniziative continua nell’area dell’ex sferisterio dal 21 al 24 giugno, tra serate di musica, appuntamenti gastronomici e altri momenti, per tutti i gusti”.
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