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Venerdì 16 novembre 2018

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Truffe dello specchietto, un 44enne in carcere per estorsione

Carabinieri e Polizia Stradale hanno individuato il responsabile di due episodi a Manta e Cuneo

Cuneo – È finito in carcere l’autore di una serie di “truffe dello specchietto”, a danno di anziani automobilisti: nei giorni scorsi i Carabinieri di Saluzzo e gli agenti della Polizia Stradale di Cuneo hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Antonio Bevilacqua, 44 anni, pluripregiudicato, originario della provincia di Napoli, per estorsione aggravata in concorso.
I fatti risalgono a gennaio e hanno origine dalle denunce di due automobilisti di Verzuolo e Cuneo, entrambi anziani, vittime di due episodi avvenuti nello stesso giorno, a distanza di poche ore.
Mentre i due anziani percorrevano in auto strade nelle zone di Manta e di Cuneo, decidevano di sorpassare un veicolo che li precedeva a bassissima velocità. In quel momento, udivano un forte rumore dall’esterno, come se qualcosa avesse impattato contro la loro auto. Il conducente dell’altro veicolo intimava loro di fermarsi e diceva di aver subito danni allo specchietto retrovisore e alla carrozzeria, chiedendo di risarcire subito il danno, per diverse centinaia di euro; altrimenti, avrebbe chiamato le forze dell’ordine e denunciato il fatto, tirando in ballo anche il figlio minorenne in auto.
Le vittime, intimorite da queste pressioni, davano soldi: oltre 800 euro in tutto (in un caso, l’estorsore ha addirittura accompagnato la vittima al bancomat per prelevare il denaro).
I due anziani si sono poi accorti del raggiro, accertandosi che nessuno aveva richiesto interventi alle forze dell’ordine per un incidente. Grazie a immagini di videosorveglianza, Carabinieri e poliziotti sono risaliti a modello e targa dell’auto usata dal malvivente (e intestata a un’altra persona, come pure il telefono cellulare che usava). L’uomo è stato rintracciato e catturato a Terni, dove è stato portato in carcere.

 

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