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Domenica 22 luglio 2018

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Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità

L'invito di don Ciotti: “Indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà”

La Guida - Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità

Cuneo – Il presidio di Libera Cuneo “Emanuela Loi – Daniele Polimeni” e l’associazione Liberavoce aderiscono all’iniziativa nazionale promossa da Libera, Gruppo Abele, Arci, Legambiente, Anpi e dal giornalista Francesco Viviano, convocando per sabato 7 luglio, alle 19, un presidio spontaneo in piazza della Costituzione, in cui i convenuti dovranno indossare una maglietta rossa. Perché, spiega don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, “rosso è il colore dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri, cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità, è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”.

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