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6 luglio 2026 | Aggiornato alle 19:25

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Informazione locale, presidio di democrazia

29 maggio 2026

Cuneo

L’impegno a continuare a investire sull’informazione locale come presidio di democrazia e pluralismo. Lo ha assicurato Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Informazione e all’Editoria. A Roma al confronto nazionale, svoltosi giovedì mattina, sul futuro dell’informazione di prossimità promosso dalla File con l’Associazione Generale Cooperative Italiane e al Consorzio Editoriale NASCE. Davanti ad una platea di editori, giornalisti, cooperative editoriali e rappresentanti del settore.

Le parole del sottosegrario

“E’ giusto mantenere i sostegni attuali e scongiurare i tagli. L’informazione ha sempre più bisogno di persone che cerchino le notizie e non di algoritmi”, ha rimarcato. E ha presentato la proposta di tassare le grandi piattaforme on line che drenano risorse per oltre il 50% del mercato pubblicitario complessivo e il 75% di quello digitale. “C’è la necessità di regolamentare gli Over the Top (OTT)” ha aggiunto. Il riferimento è alle imprese che forniscono, attraverso la rete Internet, servizi, contenuti, video e assorbono una quota significativa del mercato pubblicitario. “Occore che abbiano le stesse regole degli editori anche sul versante della qualità dei prodotti”. Barachini ha ancora sottolineano che c’è troppo “affollamento pubblicitario su alcune piattaforme, anche presidiate da minori. E questo non va bene”.

Tanti relatori uniti nel sostegno dell’informazione locale

Al microfono si sono susseguiti vari relatori: da Massimiliano Catapanio, commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Federico Mollicone presidente della VII Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati, Lorenzo Nicolosi direttore licensing and collection Miusic department Siae,Claudio Verretto, presidente della Fipeg, i deputati Enrico Costa, Gian Antonio Girelli e Paolo Emilio Russo e Gianfranco Rotondi.

L’esperienza e le parole della Fisc

Tra gli interventi anche quello di Chiara Genisio, vicepresidente vicario della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) che ha richiamato il valore identitario e democratico dell’informazione locale: «Non esistono territori marginali quando esiste ancora un’informazione che li racconta. Lo diventano quando smettono di avere voce».Nel suo intervento ha ricordato come i giornali diocesani non producano soltanto notizie ma costruiscano comunità e legami sociali, sottolineando che «il giornalismo locale continua a svolgere una funzione che nessuna tecnologia può sostituire: costruire relazioni di fiducia».

Calandrini: superare l’emedamento Crimi

Nicola Calandrini, presidente della Quinta Commissione permanente Programmazione economica e Bilancio del Senato ha anticipato che il governo è al lavoro per superare definitivamente una logica di proroghe annuali e rendere strutturale il sistema dei contributi diretti previsto dal D.Lgs. 70/2017, che l’emendamento Crimi voleva abrogare, garantendo cosi stabilità alle realtà editoriali che ogni giorno assicurano informazione di prossimità e pluralismo. “Con gli 82 milioni del DPCM 17 aprile 2025 sosteniamo le copie cartacee, edicole, distribuzione e punti vendita. Sommando queste misure ai contributi diretti storici destinati al pluralismo editoriale, il sostegno pubblico complessivo al comparto tra il 2023 e il 2025 supera ampiamente i 200 milioni di euro”, ha voluto precisare.

Mazzella, la posizione del movimento 5 stelle: sosteniamo l’editoria di prossimità

ll senatore Orfeo Mazzella vicepresidente della X commissione (Movimento 5 Stelle) si è detto contrario alla raccolta di firme promossa da Alessandro Di Battista, per l’abolizione dei finanziamenti per l’editoria. “I finanziamenti a pioggia per l’editoria pubblica non li abbiamo mai sostenuti – ha detto – ma è necessario un finanziamento selettivo alle cooperative, alle realtà no profit e alle piccole realtà che rappresentano l’editoria di prossimità. Architrave democratico e pluralista. L’editoria di prossimità deve essere difesa ed è un baluardo della democrazia. Dobbiamo perimetrare in modo corretto a chi vogliamo che siano destinati questi finanziamenti, premiando l’editoria di prossimità, gli enti non profit, le cooperative, le realtà che danno lavoro e forniscono un servizio alle comunità”. Dal confronto romano è emersa una richiesta condivisa: garantire futuro e sostenibilità all’informazione di territorio, considerata non un segmento minore del sistema mediatico ma «il fondamento» della vita democratica e delle comunità locali.

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