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Lunedì 15 luglio 2024

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Il grande cantiere in palazzo Santa Croce avanza: “Siamo quasi al 30% del programma”

I lavori del grande intervento nell'edificio storico sono iniziati nel settembre 2023 e procedono secondo i tempi previsti. La conclusione entro il 2026

Cuneo

La Guida - Il grande cantiere in palazzo Santa Croce avanza: “Siamo quasi al 30% del programma”

La seduta delle commissioni comunali di giovedì 20 giugno in cui è stata presentata la candidatura di Cuneo a capitale del libro 2025 è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione del grande cantiere di palazzo Santa Croce. I lavori nell’ala dell’edificio che diventerà la sede della nuova biblioteca civica, finanziati in gran parte con il Pnrr, sono iniziati a fine settembre del 2023 e la loro conclusione è prevista per il settembre del 2025, con termine massimo stabilito dal Pnrr al marzo 2026.

“È un progetto e un sito che stanno particolarmente a cuore a tutti noi” ha sottolineato la sindaca, Patrizia Manassero. Al momento, come ha spiegato il direttore dei lavori, l’architetto Flavio Bruna in rappresentenza dei progettisti, “il cantiere procede secondo programma, siamo arrivati quasi al 30%, tra il 25 al 30%: non si tratta di un risultato comune, perché di solito quando si interviene in edifici storici così complessi e storici le sorprese e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Questi interventi sono sempre un percorso di conoscenza, prima sulle carte e poi con il cantiere in corso”.

Nonostante i timori legati anche alle tempistiche strette del Pnrr (e nei mesi scorsi anche al possibile ridimensionamento dei finanziamenti), al momento tutto procede quindi senza intoppi: “Per  adesso non ci sono elementi che facciano dubitare di non rispettare i tempi previsti, e cioè l’autunno 2025 per la conclusione del cantiere da parte delle ditte incaricate, direi che ci siamo. L’altro step importante è quello del 30% a settembre 2024 e ci manca poco. C’è sinergia tra i progettisti, l’amministrazione comunale e le imprese: questo è un luogo importante per la città, ed è un tassello su cui bisogna contare e puntare data anche l’importanza del contenitore”.

L’assessora alla Cultura, Cristina Clerico, ha sottolineato: “Una delle ragioni emotive più belle che connettono il passaggio dall’ex ospedale al futuro di Santa Croce è proprio quello della cura delle persone, che avviene in questo caso con la cultura. La vita dei luoghi dipende poi da come incontrano la vita delle persone e qui arriviamo alla biblioteca del futuro. Dietro a palazzo Santa Croce ci sono numeri importanti: 220 anni di storia, oltre 300.000 inventari nelle collezioni, oltre due secoli di lavoro, attività quotidiane per tutte e tutti, un festival vivo e amato e ora, in un percorso naturale, una nuova sede per la biblioteca civica che nutre l’ambizione di essere un polo culturale di eccellenza a servizio della città e del territorio”.

I lavori sono stati affidati al raggruppamento di imprese costituito da Ruscalla Renato Spa di Asti e Fantino Costruzioni Spa di Cuneo per 10.605,843 euro (con l’Iva il costo totale dei lavori in appalto è di 11.666.427 euro). L’intervento ha un costo complessivo stimato in circa 14,6 milioni di euro, finanziato per 12,5 milioni con i fondi del Pnrr dedicati a progetti di rigenerazione urbana. Sul progetto convergeranno inoltre anche 4.626.000 euro dell’eredità dei coniugi Ferrero che serviranno ad arredare la nuova biblioteca e ad attrezzarla con l’infrastruttura informatica e digitale. Le ditte sono impegnate nei lavori su pavimenti, impianti e consolidamento dell’edificio.

Flavio Bruna ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori nei diversi piani dell’edificio, da quelli interrati (il secondo e il primo livello, in cui saranno ospitati i magazzini e l’archivio volumi, oltre alla vecchia ghiacciaia che verrà mantenuta) ai piani in cui troveranno posto gli spazi della biblioteca vera e propria. “L’edificio è stato ben costruito – ha sottolineato Bruna – Non abbiamo rilevato grandi lesioni e le operazioni di consolidamento procedono secondo i progetti”. Al piano terra ci sarà spazio per le sale di lettura, con porticato verso il cortile che sarà aperto alla città. “Nella demolizione è stata ritrovata un’apertura tamponata verso via Vaschetto e si sta valutando la possibilità di mantenerla con una vetrata al posto della chiusura”. Al primo piano, sul lato corso Kennedy, c’è la grande manica unica con volta, con una cappella quasi al centro, dove ci sarà spazio per un grande salone con un soppalco. Al piano superiore il roof garden sulla copertura.

Soddisfazione e alcune domande da parte dei consiglieri comunali. “Questo intervento è un orgoglio della nostra città – ha detto Flavia Barbano – Ci auguriamo che questa biblioteca possa diventare un luogo vivo di cultura”, mentre dai consiglieri Aniello Fierro e Claudio Bongiovanni è arrivata anche la richiesta di iniziare a immaginare anche il recupero della vicina piazza Santa Croce.

Un’immagine del progetto

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