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Domenica 19 maggio 2024

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Riapre alle visite turistiche la Grotta del Rio Martino di Crissolo

Chiusa dal 31 ottobre per favorire il letargo dei tanti pipistrelli che l’hanno eletta a loro abitazione invernale

Crissolo

La Guida - Riapre alle visite turistiche la Grotta del Rio Martino di Crissolo
Dal 1° aprile, e fino al 31 ottobre, la grotta di Rio Martino, sita nel comune di Crissolo, in alta Valle Po, riapre alle visite turistiche accompagnate. La grotta – Sito di Importanza Comunitaria, nonché una Riserva Naturale del Parco del Monviso, in relazione alla sua particolare importanza nella conservazione della biodiversità – è una delle grotte più importanti del Piemonte. Nel 2009 il Comune di Crissolo (con il contributo della Regione Piemonte) ha iniziato un’opera di messa in sicurezza del “Ramo Inferiore” con passerelle che facilitano la visita anche agli utenti meno esperti.La grotta sorge a 1.530 di quota, sulle pendici della Rocca Granè, ed è  immersa nell’area SIC (sito di interesse comunitario) del versante destro del fiume Po.
Il ramo inferiore è lungo 530 metri alla fine del quale si potrà notare la spettacolare cascata del Pissai, alta più di 40 metri. Al di sopra della sala del Pissai, “stanza” in cui si trova la cascata, si trova il “ramo superiore” (non raggiungibile se non con adeguata attrezzatura e capacità) che è sicuramente più importante sotto l’aspetto idrologico.
Con i suoi 300 metri di sviluppo il ramo superiore è contornato da sale,  pozzi e gallerie collegate tra di loro di difficile passaggio se non per utenti più che esperti.Già nel ramo inferiore, notevoli sono le presenze di formazioni stalattitiche e stalagmitiche che si possono notare durante la visita: la loro origine è stata la deposizione del sale “carbonato di calcio” dovuta all’azione erosiva delle acque. La grotta è stata scavata dall’impetuosa volontà di scendere verso il basso delle acque dei torrenti subglaciali raccolte sotto i seracchi e in fondo ai crepacci del grande ghiacciaio che ha formato la Valle del Po.
La Grotta di Rio Martino possiede inoltre un importante valore ecologico ospitando una rara fauna che utilizza la grotta per svernare. Al suo interno sono state segnalate 7 diverse specie di chirotteri (pipistrelli) protette.
La specie più numerosa è il Barbastella barbastellus, che vanta la presenza di quasi 300 esemplari e rende la grotta il più grande sito della specie noto in Italia. Sono presenti inoltre alcuni invertebrati: il diplopode Crossosoma semipes, l’opilionide Ischyropsalis cfr. alpinula e un abbondante colonia di crostacei della specie Proasellus cavaticus.La grotta è visitabile solamente nei mesi estivi (da aprile a ottobre) mentre ne è vietato l’accesso dal 1 novembre al 31 marzo, in quanto si tratta del periodo di svernamento dei pipistrelli per i quali il disturbo della presenza umana potrebbe provocarne il risveglio anticipato dal letargo ed essere loro addirittura fatale.
Per la visita è richiesto un abbigliamento adeguato in quanto la temperatura all’interno è di circa 5° e l’umidità si aggira al 100%; il tempo necessario per percorrere il ramo inferiore della grotta, sino alla Cascata del Pissai, è di circa due ore. La riapertura al pubblico della grotta di Rio Martino del 1° aprile di ogni anno è subordinata ad una verifica di tipo scientifico: occorre cioè assicurare che all’interno della grotta non vi siano contingenti significativi di chirotteri ancora svernanti.
Se così fosse la chiusura sarà giocoforza prorogata. Coloro che volessero programmare visite nel mese di aprile, pertanto, sono pregati di tenere in debito conto tale eventualità e la conseguente possibilità che le visite debbano essere rimandate, a seguito di proroga della chiusura.

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