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Lunedì 26 febbraio 2024

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Caraglio e Vignolo aderiscono alla campagna “Italia, ripensaci”

Appello al governo italiano per chiedere che si ratifichi il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari

La Guida - Caraglio e Vignolo aderiscono alla campagna “Italia, ripensaci”

Cuneo – Altri due Comuni, Caralio e Vignolo, hanno aderito alla campagna «Italia, ripensaci». I due Comuni della Valle Grana si uniscono quindi a quelli di Borgo San Dalmazzo, Boves e Cuneo che, raccogliendo l’appello lanciato dal Comitato organizzatore della Carovana della Pace, hanno sottoscritto l’invito al governo italiano a ratificare il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari.
Promossa dalla Rete Italiana per il Disarmo e da Senzatomica, la Campagna “Italia, ripensaci” è nata a ottobre 2016, in occasione del voto nel Primo Comitato dell’Assemblea Generale dell’Onu sulla risoluzione che chiedeva all’Assemblea Generale di approvare una conferenza di Stati per adottare uno strumento giuridicamente vincolante che prevedesse la messa al bando e lo smantellamento delle armi nucleari. L’Italia votò contro. Era il 27 ottobre 2016. C’era tempo per ripensarci, visto che la risoluzione avrebbe poi dovuto essere convalidata dal voto in Assemblea Generale, come avvenne il 23 dicembre successivo. In quell’occasione l’Italia votò a favore, in effetti, insieme alla maggioranza degli Stati; ma successivamente ammise di averlo fatto per errore. In pratica, non cambiava niente: la maggioranza era schiacciante, con o senza il voto dell’Italia. 113 a favore, 35 contrari, 13 astenuti. L’Italia, nonostante le ripetute richieste da parte della società civile, non ha partecipato alle conferenze in cui gli Stati hanno dibattuto sui grandi temi del disarmo globale per raggiungere, alla fine, una posizione comune e condivisa.

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