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Sabato 2 marzo 2024

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Un ricordo dei partigiani delle formazioni “R” e del capitano Piero Cosa

Il fondatore della banda "RInnovamento" e i suoi soldati furono decisivi nella Resistenza antifascista e antinazista sulle Alpi

La Guida - Un ricordo dei partigiani delle formazioni “R” e del capitano Piero Cosa

Frabosa Sottana – Al Rifugio Mettolo Castellino di Pian della Turra Artesina è stato affisso un pannello commemorativo in onore dei partigiani delle formazioni “R” del capitano fossanese Piero Cosa. Autrice e promotrice del pannello l’associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo; la presidente Claudia Bergia ha sottolineato “l’importanza di essere Sentinelle della Memoria Partigiana, Partigiani dell’oggi pronti a denunciare ogni occasione in cui venga disattesa o violata la Costituzione Italiana in cui sono stati fissati i Valori della lotta di Liberazione.”

Presenti il Sindaco di Frabosa Sottana, Adriano Bertolino, il Presidente CAI Sezione di Mondovì , Pietro Manassero e il dott. Pietro Blengini Direttore Artesina SpA , che hanno collaborato a posizionare il pannello. C’era anche il professor Ernesto Billò, che ha ricordato la vicenda che ha visto protagonisiti i partigiani nel 1944: “il 9 dicembre di quell’anno” – si riassume in una nota dell’associazione – “una spettacolare pioggia di paracadute sul pian della Turra attirò l’attenzione di tutti. Mentre gli attacchi nazifascisti  si facevano minacciosi, i partigiani decisero che il Rifugio non doveva diventare base per gli assalitori. Fu così che il Rifugio fu sacrificato: un boato e una fiammata . Ripiegamenti e dispersioni nei giorni che seguirono, finché i Partigiani del Pian della Turra il 16 dicembre si avvicinarono ad una grotta. La grotta dei partigiani.  Davanti alla caverna si inginocchiarono nella neve uno alla volta , si infilarono strisciando per superare l’imboccatura e aiutarono  ad entrare il loro tenente Beppe Milano che cercava di trattenere il dolore ma respirava con difficoltà.”

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