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Giovedì 20 giugno 2024

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Accusato di appropriazione indebita per non aver restituito l’auto di cortesia

Secondo l'accusato la sua auto non era stata riparata dal carrozziere, anzi era in codizioni peggiori di quando l'aveva consegnata

La Guida - Accusato di appropriazione indebita per non aver restituito l’auto di cortesia

Caraglio – Accusato di appropriazione indebita per non aver restituito l’auto di cortesia che gli era stata consegnata in sostituzione della propria vettura in riparazione da un carrozziere di Bra.
La vicenda giudiziaria di T.K. giovane di origine albanese residente a Caraglio non è però così semplice come la lettura dell’imputazione può far pensare. Il ragazzo aveva consegnato a dicembre 2021 la propria Giulietta Alfa Romeo a S.P., carrozziere di Bra che però – si è scoperto nel corso dell’istruttoria – non aveva neanche un’officina ma lavorava per conto terzi. L’auto quindi finì a Nichelino nell’officina di un artigiano che però non iniziò nemmeno il lavoro perché, come lui stesso ha riferito al giudice, non aveva ricevuto l’acconto per eseguire le riparazioni. L’acconto di mille euro era però stato consegnato da T.K. che dopo qualche settimana si recò a Nichelino per riprendersi l’auto.
“La macchina era in condizioni disastrose – ha riferito un amico che aveva accompagnato T.K. a riprendersi la vettura -. C’era una gomma tagliata, una bottiglia di whisky sul sedile posteriore e per portarla via abbiamo dovuto aggiungere due litri d’olio”. Soprattutto dal conteggio dei chilometri risultava che l’auto in quel periodo aveva percorso ben 4.000 chilometri, come un viaggetto andata e ritorno fino in Scozia insomma.
T.K. si tenne l’auto sostitutiva che poi venne sequestrata dai Carabinieri in seguito alla denuncia del carrozziere braidese, che dopo la querela non si è presentato in tribunale a riferire dei fatti che lo vedevano come parte offesa. Il processo è stato rinviato per sentire gli ultimi testi della difesa e per la discussione.

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