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Sabato 15 giugno 2024

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Assicurazione on line conveniente, ma poi perde i soldi

Vittima della truffa una persona di Marene, l'accusa è per un napoletano

La Guida - Assicurazione on line conveniente, ma poi perde i soldi

Marene – Aveva trovato su Internet una buona offerta di assicurazione per la propria auto e dopo aver fornito dati e recapito telefonico venne contatto per la stipula del contratto; purtroppo però dopo aver effettuo il pagamento di 262 euro su una carta ricaricabile Postepay, il presunto assicuratore sparì rendendosi irreperibile. Grazie alla carta su cui era stato effettuato il versamento i militari risalirono al presunto truffatore (P. S. residente a Napoli, con precedenti specifici) che ora si trova imputato con l’accusa di truffa al tribunale di Cuneo. “Era ottobre 2020 e la trattativa era durata un paio di giorni, con vari contatti telefonici sulle due utenze che mi aveva dato – ha riferito in aula la vittima della truffa -. Sembrava molto istruito sulle pratiche assicurative e mi aveva ispirato fiducia”. Dalle indagini svolte dai Carabinieri risultò che su quella carta erano stati effettuati parecchi movimenti di denaro proprio in quei giorni di ottobre 2020; almeno nove persone, in vari città italiane avevano avuto contatti per un’assicurazione; una in particolare riferì ai militari di aver parlato con un uomo utilizzando gli stessi numeri di telefono, per la stipula di un’assicurazione. Dalle indagini emerse che le sim card riferite a quei numeri telefonici erano state attivate da un cittadino colombiano la cui firma in calce ai contratti telefonici era stata falsificata. Ascoltato dai Carabinieri di Napoli a dicembre 2020, due mesi dopo i fatti contestati, P. S. riconobbe come sua la carta Postepay su cui erano stati versati soldi aggiungendo però che quella carta lui l’aveva persa. Non fu in grado di spiegare però come fosse stato possibile che, oltre alla carta, fossero finiti in mani ignote anche il pin, necessario per prelevare i soldi accreditati, e il suo codice fiscale, che era stato fornito al giovane truffato per effettuare la ricarica. Il processo è stato rinviato al 23 maggio per la discussione.

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