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Sabato 20 aprile 2024

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Trasporti Italia-Francia più carenti che ai tempi di Cavour!

I sindaci chiedono con una lettera l'impegno alla Regione per restituire alla linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza la sua vocazione internazionale

La Guida - Trasporti Italia-Francia più carenti che ai tempi di Cavour!

Cuneo – Alla vigilia dell’attivazione dei treni aggiuntivi sulla Limone-Tenda (dal 30 gennaio) i sindaci dell’Unione montana Alpi Marittime, di Borgo San Dalmazzo e Cuneo scrivono al presidente della Regione Alberto Cirio e all’assessore ai trasporti Marco Gabusi.

Una lettera in cui si evidenzia la disponibilità dell’Italia alle istanze francesi a fronte di quella invece carente che arriva dai vicini d’oltralpe. Un atteggiamento che si riflette anche sul rinnovo della Convenzione quadro per la manutenzione della linea che risale al 1970 e che viene da tempo data per imminente ma è sempre rinviata.

Anche se non viene espresso a chiare lettere nello scritto si coglie la delusione dei primi cittadini sullo stato dei rapporti internazionali. Il Piemonte attua la richiesta dei francesi relativa le navette Limone-Tenda ma subisce la “mutilazione” di una delle quattro coppie di treni tra Cuneo e Ventimiglia che erano in servizio sino a dicembre, mese di entrata in vigore dell’orario invernale. Un taglio che ha penalizzato il collegamento soprattutto dal Piemonte verso la Liguria e causato disagi ai viaggiatori.

Ora i sindaci con la lettera con congruo anticipo della prossima della Conferenza internazionale per il miglioramento dei collegamenti nelle Alpi del Sud (Cig) che si terrà a maggio chiedono alla Regione  di assumere: “Una posizione ferma presso il Ministero dei Trasporti e presso il Ministero degli Esteri affinché si occupino seriamente di questa linea attraverso i necessari accordi internazionali  per la gestione e la messa in sicurezza“.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Al Presidente della Regione Piemonte e all’Assessore ai trasporti

Abbiamo appreso dagli organi di stampa dell’attivazione, da parte della Regione, dei treni navetta Limone-Tenda richiesti dalla Francia e, pur riconoscendo  l’opportunità di rispondere positivamente alle pressanti esigenze che provengono dal territorio francese, vorremmo che altrettanta pronta risposta positiva  giungesse dalla Francia riguardo all’esigenza italiana di aprire la linea francese al passaggio del treno internazionale per e da Ventimiglia, finalizzato a migliorare l’offerta oraria della linea.

Il verbale della  riunione della CIG del 2 dicembre 2022 affermava: ”E’ stata approfondita la richiesta, da parte dei territori italiani, di posticipare di 30 minuti la fine del turno dei capistazione di Breil al fine di consentire il transito di uno dei servizi tra Cuneo e Ventimiglia. SNCF si è impegnata a studiare un nuovo modello organizzativo per risolvere la questione.

Gradiremmo conoscere la risposta delle Ferrovie Francesi, a ormai due mesi di distanza.

Come abbiamo più volte sottolineato, e crediamo che  le Istituzioni pubbliche concordino, la Cuneo-Ventimiglia-Nizza è una linea internazionale di importanza strategica per il territorio e non può essere ridotta solamente ad una metropolitana leggera tra Limone Piemonte e Tenda.

Dall’evento tragico della tempesta Alex la situazione dei collegamenti è catastroficamente peggiorata, le persone si muovono tra Italia e Francia e tra Piemonte e Liguria con immani difficoltà, con tempi biblici e con percorsi più lunghi. Ne soffrono il turismo, le nostre aziende, ne soffrono il settore immobiliare e  commerciale, pertanto l’economia nel suo insieme.

Non è più accettabile che un territorio possa essere trattato in questo modo!

Malgrado i trascorsi, gli aggiornamenti, le numerose pianificazioni e previsioni anticipate negli anni dai diversi Governi, ad oggi noi Sindaci siamo ancora a dover combattere in prima fila per poter tutelare e implementare il nostro sistema di viabilità e la nostra linea ferroviaria, in una desolazione incredibile di rimandi e inadempienze… ci sentiamo ignorati e impotenti.

La stessa Conferenza Intergovernativa che dovrebbe assolvere alla sua missione di completare almeno l’iter burocratico e amministrativo del rinnovo della Convenzione Quadro tra Italia e Francia, scaduta da tempo immemorabile, continua di seduta in seduta a  rinviare la soluzione del problema della Convenzione così come quella dei lavori di ammodernamento. Ad ogni verbale non possiamo non essere mortificati per questi rallentamenti e giustificazioni che sanno di presa in giro e che offrono un imbarazzante spettacolo.

Non si può pensare al futuro con una visione limitata che passa da una seduta di CIG alla successiva, senza prospettive certe (elettrificazione della linea  con  possibilità di passaggio dei treni merci), senza un programma di rilancio dei collegamenti (Torino, Berna) e senza riduzione degli attuali tempi di trasferimento (si può tranquillamente ipotizzare un dimezzamento  del tempo di percorrenza). Tutto ciò rende la Provincia e anche la Regione meno competitive, limita la libertà di mobilità dei cittadini siano essi lavoratori, studenti o turisti.

Occorre con urgenza che la Regione Piemonte offra una nuova, forte e concreta vicinanza ai nostri territori costretti a convivere con un sistema di trasporti (viabili e ferroviari) più carente che ai tempi del Conte di Cavour.

Auspichiamo pertanto che la Regione assuma una posizione ferma presso il Ministero dei Trasporti e presso il Ministero degli Esteri affinché si occupino seriamente di questa linea attraverso i necessari accordi internazionali  per la gestione e la messa in sicurezza e che, attraverso un necessario autorevole intervento regionale, la prossima CIG di maggio non sia un’ulteriore “cerimonia del rinvio”.

Ringraziamo, anche a nome dei cittadini che rappresentiamo, per quanto si vorranno attivare.

I sindaci di Roccavione, Robilante, Vernante, Limone Piemonte, Cuneo e Borgo San Dalmazzo.

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