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Lunedì 10 dicembre 2018

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Caccia, da sabato riapre per cinghiali, lepri e fagiani

Niente doppiette nelle domeniche di settembre e interventi delle guardie a tutela di specie e aree protette

La Guida - Caccia, da sabato riapre per cinghiali, lepri e fagiani

Cuneo – Tornano e sono più numerose, dal prossimo fine settimana ma non ancora la domenica, le doppiette in Granda: sabato 22 settembre apre la stagione di caccia al cinghiale, alla lepre e al fagiano, mentre prosegue la caccia di selezione agli ungulati (in particolare i caprioli, per i pesanti danni all’agricoltura), già iniziata nelle scorse settimane nei vari Ca (Comprensori alpini) e Atc (Ambiti di caccia).
Con l’entrata in vigore della nuova legge regionale, approvata a giugno, scatta il divieto di caccia a tutte le specie nelle domeniche di settembre. A vigilare sul rispetto di date e numero di capi abbattuti ci sono 17 agenti della Polizia locale faunistico-ambientale della Provincia, oltre alle 200 guardie volontarie (sempre coordinate dalla Provincia) e ai Carabinieri forestali: potranno elevare multe tra 200 e 2.500 euro ed è previsto anche l’arresto per chi uccide capi di specie tutelate o spara in parchi e zone protette.
I cacciatori in Granda sono circa 7.000 e possono muoversi non solo nei cinque Ambiti territoriali di caccia di pianura (Atc) o nei sette Comprensori alpini (Ca) dove risiedono, ma anche in quelli confinanti o per i quali pagano la quota associativa.
Il nuovo calendario venatorio prevede i vari periodi generali, oltre a quelli stabiliti su richiesta di Atc, Ca e aziende con proroghe e anticipi per le diverse specie. Sono definiti dalla Regione anche i piani di prelievo selettivo delle specie camoscio, capriolo, cervo, daino, muflone, cinghiale negli istituti venatori e le linee guida per la gestione e il prelievo degli ungulati selvatici e della tipica fauna alpina.

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