Deceduto a 81 anni Angelo Incandela
10 giugno 2016
Cuneo
Cuneo - È deceduto Angelo Incandela, 81 anni di Cuneo, per molti anni ispettore e comandante della Polizia penitenziaria nel carcere del capoluogo: era malato da anni, si è spento all’Hospice di Busca. Personaggio conosciuto nel cuneese e non solo, con lui se ne va una memoria legata alla storia e ai misteri dell’Italia contemporanea: fu infatti uno stretto collaboratore del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (figura di primo piano nella lotta al terrorismo) e fu coinvolto nell’inchiesta sul sequestro e sull’omicidio di Aldo Moro (1978). Incandela sosteneva di essere in possesso di informazioni importanti e delicate, su quell’assassinio e su altri fatti: fu chiamato a testimoniare anche al processo contro Giulio Andreotti (alla fine degli anni Novanta a Palermo) e, ancora nel marzo scorso, alla “Commissione Moro 2” a Torino; nel 2008 fu anche coinvolto in un’inchiesta cuneese per corruzione, per una rete di scambi di “favori” e pressioni. Nei decenni passati ebbe anche a che fare con Patrizio Peci, uno dei “pentiti” di primissimo piano tra le Brigate Rosse e detenuto a Cuneo. Inoltre, sempre nel mondo carcerario, ebbe un ruolo nell’arresto di agenti corrotti, sventò tentativi di evasione e sommosse, salvò colleghi. Nel 2008 fu implicato in un’indagine per corruzione.I suoi funerali vengono celebrati lunedì 13, alle 10 al Cuore Immacolato; lascia la moglie e tre figlie.