
Un misterioso omicidio, come si addice a ogni noir, un investigatore e una città, Cuneo. Ingredienti per il romanzo di Cesare Damiano che sarà presentato domenica nell’auditorium Esseci. Basta leggere la prima pagina per capire che la città ha un suo spazio privilegiato, ripensato e descritto con affetto: “piccola, ma pur sempre capoluogo”. Non per nulla prima di avviare l’intreccio del romanzo, l’autore si prende il tempo necessario per dipingere con brevi pennellate Cuneo. Città dove “non c’era molto da fare”, dove la gente mormora, ma non va più in là di qualche pettegolezzo.
La gente parla dai balconi dei cortili e al Vecchio Zuavo è possibile chiudere un pranzo con i “persi con l’amaretto e la cioccolata, non quelli sciroppati”. Fotogrammi di vivida umanità che Damiano scatta aggrappandosi spesso ad angoli conosciuti. Caratteristica del romanzo è dunque, prima ancora dell’intreccio, il ricreare l’atmosfera che si respirava a Cuneo. È il 1956: Damiano lo dichiara all’inizio, ma poi si premura di ricordarlo sempre affidandosi a piccole note di costume per dare con discrezione le coordinate temporali in cui calare i fatti. Sono le riviste sui tavolini da Intimità a Grand Hotel o i titoli dei film visti al cinema Corso o il passaggio di Hemingway nella pasticceria Arione. E compare tante volte La Guida.
Piccole annotazioni che si completano nei personaggi, nel punteggiare ogni pagina con qualche parola in piemontese. La lingua diventa strumento per restituire questo clima di provincia tranquilla. Contaminazioni tra italiano e dialetto si intrufolano nei dialoghi come nelle descrizioni senza essere invadenti, preoccupate di rifinire il quadro d’insieme, lasciando assaporare un’aria di casa che non si dilegua neppure quando gli eventi precipitano. E infatti capita il “fattaccio”: un “mago” viene assassinato in una villa del viale degli Angeli. Il mistero si infittisce quando a Bologna a un notaio tocca la stessa sorte. Omicidi che hanno in comune tredici giacche confezionate da un solo sarto cuneese, Lauricella, e altrettanti diamanti trovati in casa del “mago”. Il resto sono le indagini che l’autore tiene a bada in attesa del disvelamento finale.
La congrega dei 13
di Cesare Damiano
Round Robin
euro 16