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Per il 2027 niente Giro d'Italia in Granda né in Piemonte

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Dopo tanti anni di grande ciclismo in terra subalpina, il prossimo maggio non ci sarà il passaggio della carovana rosa

Fabrizio Brignone 03 novembre 2026

Cuneo

Niente provincia Granda per il Giro d’Italia 2027, e nemmeno il Piemonte: tra le 21 tappe della prossima edizione, la numero 110 con partenza l’8 maggio da Trieste e arrivo il 30 maggio a Roma, non ci sarà alcun passaggio all’ombra delle Alpi Occidentali. Nel percorso, presentato oggi (martedì 3 novembre) dagli organizzatori con la cartina, non ci saranno passaggi in terra piemontese. Dopo tanti anni di arrivi e partenze in Granda e in Piemonte, la “carovana rosa” non colorerà le strade cuneesi il prossimo anno, lasciando tanti appassionati “orfani” del grande ciclismo.

Il legame tra il Giro d’Italia è da sempre molto forte: non solo la leggendaria Cuneo-Pinerolo del 1949, Coppi “un uomo solo è al comando”, ma anche (dal 2000 a oggi) Alba nel 2001 e nel 2004, il Santuario di Castelmagno nel 2010, quello di Sant’Anna di Vinadio nel 2016 (con la storica rimonta di Nibali), la riproposizione della Cuneo-Pinerolo nel 2019, nel 2022 l’arrivo della tappa Sanremo-Cuneo con la vittoria in volata di Démare e poi nel 2024 la Novara-Fossano.


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