Niente provincia Granda per il Giro d’Italia 2027, e nemmeno il Piemonte: tra le 21 tappe della prossima edizione, la numero 110 con partenza l’8 maggio da Trieste e arrivo il 30 maggio a Roma, non ci sarà alcun passaggio all’ombra delle Alpi Occidentali. Nel percorso, presentato oggi (martedì 3 novembre) dagli organizzatori con la cartina, non ci saranno passaggi in terra piemontese. Dopo tanti anni di arrivi e partenze in Granda e in Piemonte, la “carovana rosa” non colorerà le strade cuneesi il prossimo anno, lasciando tanti appassionati “orfani” del grande ciclismo.
Il legame tra il Giro d’Italia è da sempre molto forte: non solo la leggendaria Cuneo-Pinerolo del 1949, Coppi “un uomo solo è al comando”, ma anche (dal 2000 a oggi) Alba nel 2001 e nel 2004, il Santuario di Castelmagno nel 2010, quello di Sant’Anna di Vinadio nel 2016 (con la storica rimonta di Nibali), la riproposizione della Cuneo-Pinerolo nel 2019, nel 2022 l’arrivo della tappa Sanremo-Cuneo con la vittoria in volata di Démare e poi nel 2024 la Novara-Fossano.