
È un’ospitalità democratica quella che si può incontrare nei bivacchi alpini. Sempre aperti, senza custode, affidati alla buona educazione del viandante sono i “migliori amici degli squattrinati”, dice l’autore, ma aggiungendo anche metafora dell’alpinismo. Richiamano infatti essenzialità e sfida, precarietà e rispetto dell’ambiente. All’utilizzatore chiedono un forte senso di adattamento. In compenso offrono un altrettanto forte esperienza di condivisione. Il libro, dopo un’introduzione che chiarisce la “filosofia del bivacco”, procede a stilare una dettagliata storia di queste strutture con i modelli più utilizzati, personaggi e molte curiosità.
I bivacchi delle Alpi
di Luca Gibello
Editrice Cai
euro 26