cronaca

Addio a Emma Bonino

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La storica esponente radicale, braidese, aveva 78 anni

Redazione 11 settembre 2026

Roma

E' morta a Roma Emma Bonino, 78 anni, storica esponente radicale nata a Bra il 9 marzo del 1948.

Lunedì scorso era stata ricoverata d'urgenza in codice rosso all'’ospedale Santo Spirito di Roma, dopo non essersi sentita bene nella sua abitazione a causa di un peggioramento della funzionalità respiratoria.

Alla fine del 2025 era stata ricoverata in terapia intensiva dopo un malore; in quell'occasione i medici avevano escluso una recidiva del tumore al polmone affrontato da Bonino nel 2015.

Storica esponente del Partico Radicale, protagonista di tante battaglie politiche, Emma Bonino è stata eletta per la prima volta alla Camera nel 1976 a soli 28 anni, dopo che nel 1975 si era autoaccusata del reato di procurato aborto. In una vita politica intensa e piena di iniziative, è stata, tra le tante attività, commissaria europea dal 1995 al 1999, Ministro del commercio e delle politiche europee nel governo Prodi dal 2006 al 2008, vice presidente del Senato dal 2008 al 2013, Ministro degli affari esteri del governo Letta dal 2013 al 2014. È stata tra le ideatrici e promotrici della Corte penale internazionale, delegata per l'Italia all'Onu per la moratoria sulla pena di morte e fondatrice dell'organizzazione internazionale Non c'è pace senza giustizia per l'abolizione delle mutilazioni genitali femminili. In occasione delle Politiche del 2018, Bonino fonda e promuove +Europa. Diplomata al liceo classico di Bra e laureata in lingue e letterature straniere alla Bocconi (con una tesi sull'autobiografia di Malcom X), è stata anche professoressa emerita all'Università Americana del Cairo.


Il cordoglio della politica e del territorio

Il sindaco di Bra, Gianni Fogliato, ha ricordato così la sua concittadina Emma Bonino: “In questo doloroso momento esprimo la partecipazione al lutto e la vicinanza della città di Bra alla famiglia di Emma Bonino, cittadina onoraria di Bra dal 2024 e già consigliera comunale negli anni ‘90. I ricordi personali rimandano a quando seguivo i consigli comunali in cui lei era presente e alla importante attività come commissario Europeo con iniziative attuate anche a Bra ad esempio in occasione dell’introduzione dell’Euro. Conserverò caro il ricordo della bella cerimonia avvenuta via web per il conferimento della cittadinanza onoraria, un momento in cui ancora una volta abbiamo costatato quanto Emma Bonino che pure ha dato contributi politici, intellettuali e umani tanto grandi a livello nazione e internazionale, fosse legata a Bra e alle sue origini.

Nell’arco di pochi mesi la nostra città ha perso le due persone, Emma Bonino e Carlo Petrini, che con il loro impegno su scala nazionale e internazionale hanno rappresentato in modo alto e la nostra città. Ci mancheranno, ma il loro ricordo e il loro lascito non sbiadirà”.

Il segretario dei Radicali italiani, Filippo Blengino: “Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”.

Luca Robaldo, presidente della Provincia: "La provincia di Cuneo saluta una sua illustre concittadina, che dalla città di Bra ha intrapreso un percorso politico e istituzionale di rilievo internazionale. Il suo impegno, la sua passione civile e la sua attenzione ai temi dei diritti hanno segnato la storia della Repubblica e dell’Europa. Alla famiglia e a quanti le hanno voluto bene giungano le più sincere condoglianze dell’amministrazione provinciale".

Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio Cuneo: “Emma Bonino è stata una donna libera, coraggiosa e determinata, che ha dedicato la propria vita alle battaglie per la libertà personale, i diritti civili e l’autodeterminazione. Al fianco di Marco Pannella, ha condotto per decenni importanti battaglie civili e politiche, spesso controcorrente, contribuendo a portare nel dibattito pubblico temi destinati a cambiare profondamente la società italiana. Con Pannella ha rappresentato una stagione politica nella quale la difesa della libertà individuale e dei diritti era vissuta come una scelta di impegno quotidiano, anche quando significava affrontare il consenso e le convenzioni del momento. Il ricordo di Confcommercio assume un significato ancora più particolare per la provincia di Cuneo, terra natale di Emma Bonino, alla quale è rimasta profondamente legata. La provincia di Cuneo perde una sua figlia illustre, che ha portato il nome e la cultura della nostra terra nelle istituzioni italiane, europee e internazionali”.

Bruno Mellano, Garante dei detenuti: "Emma, per decenni, ha letteralmente saputo prendere su di sé una storia di umanità possibile e diversa, con un misto di idealismo e di pragmatismo, di dedizione e di concretezza assolutamente originale. Era giunta all’esperienza politica traumaticamente, per una personalissima vicenda di ingiustizia subita: la condanna all’aborto clandestino, la scoperta di essere ostaggio, con milioni di donne, di un mercato di sfruttamento criminale. Anche questo l’ha resa così popolare, in un intreccio e non comune riconoscibile tra il personale e il politico.

Con le mani, la testa, il cuore e la voce ha rappresentato concretamente la speranza di un mondo diverso, fatto di libertà e responsabilità, di diritti e doveri, di innovazioni e memorie, di lotte e conquiste, di rigore e capacità di ascolto. Militante delle mille battaglie ma anche donna delle istituzioni, affezionatissima alle radici provinciali, ma illuministicamente cosmopolita, ha dato corpo a idee ed ideali vecchi come la cultura politica della destra storica e della sinistra liberal-socialista. Con il Partito Radicale e con Marco Pannella e con i pochi – sempre drammaticamente troppo pochi- voti e ancor meno iscritti ha saputo rappresentare un'Italia, un'Europa e delle organizzazioni transnazionali capaci di riconoscere e accogliere tutti e ciascuno. Tante le iniziative e le cause abbracciate e spesso vinte. Tutti ricordano le più note, scolpite nella memoria collettiva del Paese e legate ai diritti delle donne, ma Emma ha saputo portare avanti con il proprio fragile fisico le lotte di tanti, che neanche lo hanno potuto sapere, dalle postazioni di lavoro al Partito o nelle liste elettorali, nei Parlamenti e nei Governi o nelle associazioni come Non c'è Pace senza Giustizia, che contribuì in modo determinate alla nascita del Tribunale Penale Internazionale. Personalmente devo anche alle sue scelte il mio ingresso nel Consiglio regionale del Piemonte nel 2000 con la lista Bonino e, dopo la sua nomina a Ministro, l'ingresso alla Camera dei Deputati per la Rosa nel Pugno nel 2006. Emma, lo posso testimoniare, ha costruito la gran parte della sua popolarità all’estero, prima come militante politica, poi come commissaria europea. È diventata prima una delle italiane più conosciute e apprezzate nel mondo e solo dopo – era la fine degli anni ’90 – una delle politiche più popolari in Italia. I messaggi che anche io sto ricevendo in modo incessante da stamane e le richieste di informazioni che ho ricevuto nei giorni scorsi da persone preoccupate per la sua salute sono il segno evidente dell’affetto e della stima per quella vecchia ragazza di Bra, che aveva saputo fare anche del proprio essere cuneese forza, metodo e stile".