E' morta a Roma Emma Bonino, 78 anni, storica esponente radicale nata a Bra il 9 marzo del 1948.
Lunedì scorso era stata ricoverata d'urgenza in codice rosso all'’ospedale Santo Spirito di Roma, dopo non essersi sentita bene nella sua abitazione a causa di un peggioramento della funzionalità respiratoria.
Alla fine del 2025 era stata ricoverata in terapia intensiva dopo un malore; in quell'occasione i medici avevano escluso una recidiva del tumore al polmone affrontato da Bonino nel 2015.
Storica esponente del Partico Radicale, protagonista di tante battaglie politiche, Emma Bonino è stata eletta per la prima volta alla Camera nel 1976 a soli 28 anni, dopo che nel 1975 si era autoaccusata del reato di procurato aborto. In una vita politica intensa e piena di iniziative, è stata, tra le tante attività, commissaria europea dal 1995 al 1999, Ministro del commercio e delle politiche europee nel governo Prodi dal 2006 al 2008, vice presidente del Senato dal 2008 al 2013, Ministro degli affari esteri del governo Letta dal 2013 al 2014. È stata tra le ideatrici e promotrici della Corte penale internazionale, delegata per l'Italia all'Onu per la moratoria sulla pena di morte e fondatrice dell'organizzazione internazionale Non c'è pace senza giustizia per l'abolizione delle mutilazioni genitali femminili. In occasione delle Politiche del 2018, Bonino fonda e promuove +Europa. Diplomata al liceo classico di Bra e laureata in lingue e letterature straniere alla Bocconi (con una tesi sull'autobiografia di Malcom X), è stata anche professoressa emerita all'Università Americana del Cairo.