cronaca

È morto l'ex ministro Raffaele Costa

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Parlamentare alla Camera e in Europa, presidente della Provincia, fu uno dei principali esponenti del Partito Liberale Italiano

Redazione 11 settembre 2026

Mondovì

A pochi giorni dal suo novantesimo compleanno, è morto Raffaele Costa, figura di primo piano della politica cuneese e nazionale, parlamentare per trent'anni e più volte ministro della Repubblica.

Nato a Mondovì l'8 settembre 1936, si era laureato in giurisprudenza e scienze politiche, era stato avvocato e giornalista ed era cresciuto politicamente nel Partito Liberale Italiano, arrivando a ricoprire anche l'incarico di segretario nazionale del partito.

Iniziò l'attività parlamentare nel 1976 e per tre decenni fu deputato ininterrottamente, vivendo in prima persona il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica.

Fu ministro per il Coordinamento delle politiche comunitarie e per gli Affari regionali, ministro dei Trasporti e ministro della Sanità e poi eurodeputato dal 1999 al 2004.

Dal 2004 al 2009 fu presidente della Provincia di Cuneo, focalizzandosi sui grandi temi delle infrastrutture e della sicurezza stradale.

Il figlio Enrico Costa ha seguito le sue orme, entrando a sua volta in Parlamento nel 2006 e nel 2026 è stato nominato capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio: "Con la scomparsa di Raffaele Costa, il Piemonte e l'Italia perdono un uomo profondamente innamorato della politica e della sua terra, a cui ha dedicato passione e impegno instancabili in ogni incarico istituzionale. È stato un autentico campione del pensiero liberale e un pioniere nella lotta alla burocrazia: una battaglia che oggi è patrimonio comune, ma che lui ha saputo combattere con decenni di anticipo e straordinaria lungimiranza. Ci mancheranno la sua intuizione e quella rara capacità di rimanere sempre sinceramente vicino alle persone e alle comunità locali. A nome mio e di tutta la Regione Piemonte, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia. Un abbraccio fraterno e particolarmente affettuoso a suo figlio Enrico, collega e amico di una vita”.

Sui social il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Raffaele Costa ci ha lasciati dopo una lunga malattia. Con lui se ne va un grande protagonista della politica italiana, un vero liberale impegnato nella difesa dei valori e nella lotta contro gli eccessi della burocrazia che paralizzano le attività di chi intraprende e creano grandi difficoltà ai cittadini. Ho avuto la fortuna di essere suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. Fin dal ‘94 è stato un protagonista della vita di Forza Italia e della sua azione di governo. Caro Lello, ci mancherai. Ma la tua politica, le tue battaglie continueranno con chi ha condiviso le tue scelte. A cominciare da tuo figlio Enrico, nostro capogruppo alla Camera e tuo degno erede. Riposa in pace caro amico! Ti sarò sempre grato per aver creduto in me fin da quando ero un giovane studente universitario. Un abbraccio alla tua famiglia da parte di tutto il nostro Movimento".

La Fipap, insieme a tutto il movimento della pallapugno, "esprime profondo cordoglio per la morte di Raffaele Costa, papà del presidente federale Enrico. Uomo di grande rilievo nella vita politica e istituzionale del nostro Paese e del territorio cuneese, Raffaele Costa lascia un ricordo importante e profondo. A Enrico, alla sua famiglia e a tutti i suoi cari va la vicinanza e l’affetto dell’intero mondo della pallapugno in questo momento di dolore".