"Dolce Amara", una serata per fare il punto sullo sfruttamento lavorativo nelle nostre terre
Martedì 21 luglio appuntamento in piazza Audiffredi a Cuneo per un incontro e uno spettacolo teatrale
Elisabetta Lerda 18 luglio 2026
Dolce Amara: dolce come la frutta che giunge sulle nostre tavole, amara come spesso è la vita di chi arriva da lontano e fatica nei campi. È racchiuso nel suo titolo il filo conduttore della serata che Arci Cuneo Asti, Cgil Cuneo, Flai Cgil e Libera Presidio di Cuneo propongono nel capoluogo della Granda martedì 21 luglio, in Largo Audiffredi, a partire dalle 20.
Durante l’incontro, moderato dalla giornalista Barbara Simonelli, ci si interrogherà su cosa è stato fatto e su cosa ancora resta da fare per contrastare lo sfruttamento lavorativo nelle nostre terre, ricordando che esso colpisce i braccianti, ma non risparmia i piccoli agricoltori, in un sistema nel quale c’è chi guadagna molto, come la grande distribuzione organizzata e le aziende di trasformazione, e chi si spartisce le briciole. Una speculazione che travalica i confini meramente economici e diventa questione sociale, culturale e politica, incrociando le vite di migliaia di persone italiane e straniere anche nel Cuneese, nel Saluzzese e nelle Langhe.
Interverranno: Elisa Gondolo, referente del Progetto Common Ground ambito sud ovest; Silvia Guaraldi, segretaria della Flai Cgil nazionale; l’avvocato Valentina Sandroni, coreferente di Libera Piemonte; Giorgio Airaudo, segretario generale della Cgil Piemonte.
Alle 21,30 sarà, poi, portato in scena lo spettacolo teatrale “Il monsone - Una storia di capolarato”, di e con Beppe Casales. Ispirato al libro “Sotto padrone” di Marco Omizzolo, il progetto ha vinto il premio nazionale Theatrical Mass 2019. Protagonista dell’allestimento è un ragazzo indiano di nome Harjeet, che viene in Italia per lavorare e finisce presto vittima del capolarato che gestisce il lavoro agricolo nell’Agro Pontino.
