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16 luglio 2026

tempo libero

Undici artisti indagano il tema del sacro

Nel Complesso di San Francesco dal 18 luglio la mostra collettiva di arte contemporanea “Sacrum” organizzata da grandArte

Giulia Gambaro 16 luglio 2026

Cuneo

Aprirà al pubblico sabato 18 luglio, alle 16.30, la mostra collettiva di arte contemporanea “Sacrum”, a cura di Roberto Mastroianni, allestita presso il Complesso monumentale di San Francesco, che indaga il tema del sacro in relazione alla sua dimensione antropologica ed esistenziale (inaugurazione alle 17.15). Venticinquesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “Omg - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro”, il percorso espositivo propone un racconto corale sul rapporto tra il sacro e la contemporaneità attraverso le opere di undici tra i più interessanti artisti italiani contemporanei: Nicola Bolla, Domenico Borrelli, Gisella Chaudry, Marco Cordero, Carlo D’Oria, Francesca Dondoglio, Gabriele Garbolino Rù, Paolo Grassino, Luigi Stoisa, Fabio Viale e Claudia Virginia Vitari. Attraverso i linguaggi della pittura e della scultura installativa, la mostra indaga la dimensione antropologica ed esistenziale della sacralità e l’idea di “soglia” come punto di contatto tra visibile e invisibile, dialogando con la severa architettura gotica della ex Chiesa di San Francesco.


La mostra si presenta come un racconto per immagini sul rapporto tra il sacro e la contemporaneità, utilizzando i linguaggi dell’arte per mettere in scena un’iconografia della relazione tra esistenza, alterità e trascendenza, indagando una tensione universale a confrontarsi con l’invisibile, l’assoluto, le inquietudini sociali e individuali e con tutto ciò che supera il limite della nostra percezione quotidiana. Questa narrazione corale, realizzata dalle opere di alcuni tra i più interessanti artisti italiani contemporanei su quel “Mysterium tremendum e fascinans”, così definiva il sacro lo storico e filosofo delle religioni Rudolf Otto, ovvero un mistero tremendo e affascinante, si articola nello spazio attraverso tre assi principali: il sacro e la corporeità, la soglia e il silenzio e la dimensione antropologia ed esistenziale della sacralità.

Il percorso espositivo si snoda attorno alle due coordinate fondamentali della pittura e della scultura installativa, dando vita a un dialogo con l’architettura gotica e severa della cattedrale, trasformando lo spazio in una cassa di risonanza per la percezione estetica e le domande fondamentali dell’esistenza umana.


“Il cuore concettuale dell’intera esposizione risiede nell’idea di “soglia” - spiega il curatore -. La soglia è il punto di contatto tra il visibile e l’invisibile, tra il finito del corpo e l’infinito del pensiero. Gli artisti invitati lavorano proprio su questo confine instabile. Ogni quadro e ogni scultura diventano un passaggio, un invito a sostare nel silenzio per guardare oltre la superficie delle cose. Non ci sono risposte immediate, ma domande profonde sulla nostra presenza nel mondo. La cattedrale smette di essere un semplice contenitore per farsi parte integrante dell’esperienza: un luogo in cui la trascendenza laica della creatività incontra la sacralità della storia, offrendo al visitatore un momento di autentica e necessaria contemplazione”.


La mostra, organizzata con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc, con il patrocinio della città di Cuneo e grazie a Lannutti, Merlo Spa, Cocordano Franco Vinadio e Fa.Co., sarà visitabile fino al 27 settembre dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso libero.

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