Peveragno, il sindaco firma l’ordinanza anti-spreco
27 giugno 2026
Cuneo
Scatta il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi diversi da quelli alimentari e igienico-sanitari. Il sindaco di Peveragno Enzo Tassone ha firmato un'ordinanza urgente, con cui limita l'impiego dell'acqua proveniente dal pubblico acquedotto, accogliendo la richiesta avanzata dall'Azienda Cuneese dell'Acqua a fronte dell'aumento dei consumi e della riduzione delle risorse idriche disponibili. Diversi i fattori alla base del provvedimento: il calo della portata delle fonti di approvvigionamento, le elevate temperature estive e il significativo incremento della popolazione presente sul territorio dovuto al turismo e all'apertura delle seconde case. Una situazione che rischia di mettere sotto pressione la rete acquedottistica e compromettere la regolare erogazione dell'acqua. L'ordinanza richiama inoltre una criticità che si ripresenta ogni estate, ossia la carenza idrica, aggravata dagli effetti delle ondate di calore e dall'aumento dei consumi. L'obiettivo è quello di garantire a tutti i cittadini la disponibilità di acqua per i bisogni essenziali, evitando sprechi che potrebbero causare disservizi o addirittura interruzioni nell'approvvigionamento. Da oggi, quindi, e fino all'emissione di una nuova ordinanza, è vietato utilizzare l'acqua del pubblico acquedotto per scopi non primari, come ad esempio l'irrigazione di giardini e orti, il lavaggio di automobili, il riempimento di piscine o altri impieghi non legati alle necessità alimentari e igienico-sanitarie. L'amministrazione comunale invita inoltre la popolazione ad adottare comportamenti responsabili e a fare un uso razionale della risorsa idrica. Per chi non rispetterà il provvedimento sono previste sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro. L'ordinanza resterà in vigore fino a nuova disposizione e rappresenta una misura preventiva volta a preservare una risorsa sempre più preziosa durante la stagione estiva.