agricoltura & ambiente

Un tavolo regionale sulle concessioni idroelettriche

Lo chiede il consigliere del Partito Democratico, Mauro Calderoni, dopo la sentenza della Corte di Cassazione

redazione 24 luglio 2026

Torino

Il consigliere regionale del Partito Democratico del Piemonte, Mauro Calderoni, ha richiesto al presidente Aberto Cirio e agli assessori all'Ambiente e Energia, Matteo Marnati, e agli Enti Locali, Montagna e Aree Interne, Enrico Bussalino, la convocazione di un tavolo regionale sulle concessioni idroelettriche, alla luce della recente sentenza di Cassazione che ha dato ragione alla regione Lombardia nel contenzioso con i concessionari idroelettrici.

Di seguito riportiamo il testo integrale del documento:


"Egregio Presidente,

Egregi Assessori,

la recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione che ha dato ragione alla Regione Lombardia nel contenzioso con i concessionari idroelettrici costituisce un precedente di particolare rilievo anche per il Piemonte.


La pronuncia, che ha consentito di sbloccare oltre 200 milioni di euro destinati ai territori interessati dagli impianti, conferma la piena legittimità dei nuovi canoni e degli obblighi posti a carico dei concessionari e apre una prospettiva importante per tutte le Regioni chiamate a gestire le concessioni di grande derivazione idroelettrica.


Ritengo che il Piemonte non possa perdere questa opportunità. In una fase in cui Province e Comuni affrontano una persistente difficoltà finanziaria, è necessario valorizzare tutti gli strumenti normativi e giurisprudenziali disponibili per rafforzare le risorse degli enti locali senza gravare ulteriormente sui cittadini.


L’acqua rappresenta un bene pubblico strategico e il valore economico prodotto dall’utilizzo della risorsa idrica deve tradursi in benefici concreti per le comunità che ospitano gli impianti e ne sostengono gli impatti ambientali e territoriali.


Per queste ragioni, chiedo alla Regione Piemonte di convocare con urgenza un tavolo di confronto con tutte le Province piemontesi, finalizzato a:


* effettuare una ricognizione completa delle derivazioni idroelettriche presenti sul territorio regionale;

* verificare lo stato e le scadenze delle concessioni;

* definire una strategia regionale condivisa in vista dei futuri rinnovi e delle nuove assegnazioni;

* valutare le opportunità offerte dalla recente giurisprudenza per rafforzare il sistema dei canoni e delle compensazioni a favore dei territori.


La sentenza della Cassazione dimostra che le Regioni possono tutelare efficacemente l’interesse pubblico nei confronti dei grandi concessionari. Anche il Piemonte dovrebbe cogliere questa occasione per aggiornare la propria strategia sulle concessioni idroelettriche, garantendo che una quota sempre maggiore del valore prodotto dall’energia idroelettrica rimanga nelle aree montane e nelle Province interessate dagli impianti.


Ritengo inoltre fondamentale che eventuali maggiori entrate siano redistribuite in modo equo alle vallate che producono questa ricchezza, affinché possano essere destinate al finanziamento di servizi, manutenzioni, infrastrutture e investimenti per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo delle aree interne.


Questa iniziativa potrebbe rappresentare anche un’importante occasione per dare concreta attuazione al percorso di rilancio delle Comunità montane, più volte richiamato dall’Assessore Bussalino, superando le criticità dell’attuale sistema delle Unioni montane e rafforzando strumenti istituzionali capaci di programmare, gestire e redistribuire in maniera efficace le risorse a favore dei territori montani.


Confidando nella Vostra attenzione verso un tema strategico per il futuro delle comunità alpine piemontesi, resto a disposizione per ogni utile confronto e auspico una tempestiva attivazione del tavolo regionale.


Mauro Calderoni

Consigliere regionale del Partito Democratico del Piemonte"

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