Inchiesta sul Parco della Salute di Torino, turbativa d’asta
31 maggio 2026
Cuneo
Una nuova inchiesta colpisce la sanità piemontese. Il reato contestato è quello di turbativa d’asta sull'appalto del futuro Parco della Salute di Torino, uno degli interventi di edilizia sanitaria più importanti e attesi per il futuro del Piemonte sulla costruzione del grande ospedale all'ombra del Grattacielo del Piemonte nell'area dell'ex Fiat Avio, dove sono in corso le opere di bonifica. È il cantiere più importante per la città di Torino dei prossimi anni, un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro per realizzare l’ospedale che andrà a sostituire Molinette e Cto. Due sono gli indagati nell'inchiesta, secondo l’ipotesi della procura di Torino: l’architetto Paolo Melchior, responsabile unico del procedimento per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero, e un dipendente del raggruppamento di imprese che comprende il Consorzio Sis, della famiglia Dogliani, e Abp Nocivelli. I tecnici si sarebbero incontrati poco prima dell’assegnazione della gara per condividere un’informazione fondamentale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza, coordinato dal pm Giovanni Caspani e dal procuratore aggiunto Salvatore Dolce, Melchior avrebbe avvisato i futuri vincitori che non avevano concorrenti, e quindi che si sarebbero aggiudicati l’appalto anche con un ribasso contenuto. In cambio dell'informazione, l’architetto avrebbe ricevuto un corrispettivo in denaro. La nuova Città delle Salute sarà un ospedale con 1.040 posti letto e un investimento complessivo di 610,9 milioni di euro (226,8 a carico dello Stato, 11,9 della Regione e 372,2 del concessionario, che riceverà un canone di 40 milioni l’anno per 25 anni). L’accordo ufficiale risale al 24 aprile 2025, quando Dogliani e il commissario straordinario Marco Corsini, voluto da Alberto Cirio e l'assessore Federico Riboldi, hanno siglato l’accordo per progettazione, costruzione e gestione del Parco. L’indagine arriva dopo anni di annunci, rinvii, revisioni progettuali e aumenti dei costi e dopo una serie di inchieste che hanno coinvolto la Città della Salute in questi anni.