Dimensionamento scolastico, in Piemonte stop agli accorpamenti fino al 2030
26 maggio 2026
Cuneo
Nessun dimensionamento scolastico per i prossimi due anni. La Giunta Regionale del Piemonte - su impulso dell’assessora all'Istruzione e Merito Daniela Cameroni - ha approvato le linee strategiche del nuovo Atto di indirizzo per la programmazione del dimensionamento scolastico, della rete delle istituzioni autonome e dell’offerta formativa delle scuole secondarie di II grado per il triennio 2027-2030. Un provvedimento all’insegna della stabilità e in linea con il nuovo schema di decreto ministeriale: la Regione Piemonte annuncia lo stop alle fusioni delle autonomie scolastiche per i prossimi due anni (fino all'anno scolastico 2028/2029 incluso). Inoltre, il contingente dei Dirigenti Scolastici e dei Direttori dei Servizi generali e amministrativi (DSGA) assegnato al Piemonte resterà stabile a 515 unità per il prossimo biennio; un unico intervento di adeguamento è stimato al momento per l'anno scolastico 2029/2030, quando il contingente passerà a 514 unità. Nonostante il calo demografico generale, la programmazione regionale fissa tre priorità di intervento:
- il mantenimento in deroga delle piccole scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado nei comuni montani o marginali, come presidio fondamentale contro lo spopolamento;
- l’apertura di scuole dell'infanzia statali nei comuni rimasti improvvisamente privi dell'unica scuola paritaria esistente previa sussistenza di specifici requisiti. L'attivazione di questo percorso sarà subordinata alla verifica di specifici requisiti e criteri prima della formale proposta di statalizzazione.
- Infine l’istituzione di nuove sezioni della scuola dell’infanzia laddove si registrino esuberi di domande, compatibilmente con l’assegnazione degli organici