Il cordoglio delle istituzioni piemontesi sulla scomparsa di Carlin Petrini
22 maggio 2026
Cuneo
Non tardano ad arrivare i numerosi messaggi di cordoglio delle istituzioni piemontesi a seguito della morte, a 76 anni, di Carlo Petrini. A partire dal presidente della Regione Alberto Cirio: "Con la scomparsa di Carlo Petrini se ne va un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero. Innamorato della terra, con la sua intelligenza, la sua visione e la sua capacità di guardare lontano ha insegnato a tutti noi che la sostenibilità e il rispetto della natura sono un atto politico, civico e umano prima che ambientale; che quella contadina non è un’attività, ma una cultura che deve essere giusta e avere dignità ovunque la si pratichi. Pensatore acuto, mai banale, instancabile studioso, curioso del mondo e degli uomini, ha saputo essere uno stimolo prezioso per tutti coloro che ha incontrato sulla strada, e sono stati tantissimi. Per il nostro Piemonte, la sua perdita è ancora più dolorosa, perché con Slow Food, Terra Madre, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica. Per me, poi, se ne va un caro amico, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi molte volte e da cui ho imparato tanto. Alla sua famiglia, agli amici e a tutta la comunità di Slow Food, l’abbraccio mio e della Regione Piemonte. Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po’ migliori e ci mancherai moltissimo". L’'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: "Fra le tante cose per cui Carlin Petrini ci mancherà e per cui dobbiamo essergli grati, c’è che ha reso patrimonio universale un rapporto con il cibo e la terra iscritto da sempre nel Dna del Piemonte e dei Piemontesi. Non a caso il movimento SlowFood, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il Salone del Gusto e Terra Madre sono nati qui e non altrove. Il senso etico dell’atto del cibarsi, la memoria e la sapienza tramandata dai nostri nonni contadini hanno riscritto la consapevolezza di un cibo buono, pulito e giusto, e da idea controcorrente oggi sono diventati patrimonio universale e condiviso che ha risvegliato la consapevolezza del valore del nostro cibo, delle nostre eccellenze agroalimentari e dei loro produttori. Carlin è stato il primo difensore delle produzioni di qualità che identificano i territori, e ha aperto la porta che poi tanti di noi hanno attraversato. È quello stesso rapporto che sa unire tradizione e innovazione, rispetto e convivialità, piacere del gusto e salute che ha consacrato la cucina italiana, prima al mondo, come Patrimonio universale Unesco. Anche per questo lascia un vuoto incolmabile». Marco Gallo, assessore regionale con delega alla Biodiversità: "Con la scomparsa di Carlin Petrini perdiamo uno dei più grandi custodi della biodiversità del nostro tempo che ha avuto il merito straordinario di insegnare al mondo che la biodiversità non è un concetto astratto o soltanto ambientale, ma un patrimonio culturale, umano ed economico da difendere ogni giorno. Attraverso Slow Food, Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito una visione nuova del rapporto tra uomo e natura restituendo dignità alle comunità rurali, ai piccoli produttori e alle tradizioni locali. Per il Piemonte la sua perdita è immensa. Se oggi la nostra regione è riconosciuta nel mondo come granaio di biodiversità, lo dobbiamo anche alla sua visione e alla sua capacità di guardare oltre il suo tempo. Grazie Carlin, per averci insegnato che la terra non si sfrutta: si custodisce". "La scomparsa di Carlin Petrini - dichiara il presidente della Provincia Luca Robaldo - rattrista moltissimo l’intera comunità provinciale. Mi unisco, ed insieme a me lo fa l’intero Consiglio provinciale, al cordoglio che giunge a Bra, alla famiglia ed ai collaboratori di Carlin da tutto il mondo. La visione, la determinazione e l’impegno di Petrini sono un esempio da seguire ed un monito chiaro a chi vuole intraprendere sentieri inesplorati. La sua costanza, la sua capacità di coinvolgimento, l’attenzione alle nuove generazioni hanno garantito alla nostra provincia nuovi palcoscenici di protagonismo, richiamandone i valori più autentici e garantendo nuovi sbocchi di mercato a tante aziende agricole ed all’impegno di tante famiglie cuneesi. Continueremo ad impegnarci affinché tutto questo sia conservato e sviluppato". “Tutti noi perdiamo molto più del fondatore di Slow Food - scrive la deputata Chiara Gribaudo -. Con Carlo Petrini se ne va una delle personalità più autentiche, popolari e visionarie che il nostro Paese abbia avuto. Carlin sapeva parlare con il Papa come con il vicino di casa, con lo stesso rispetto, la stessa curiosità, la stessa capacità di ascolto. Aveva un tratto profondamente popolare, mai banale. Ed è stata forse la persona più intergenerazionale che io abbia conosciuto: capace di parlare davvero a tutte e tutti, perché parlava il linguaggio della verità. Quello delle persone semplici, della terra, del lavoro, delle comunità. Ha conosciuto profondamente la nostra gente e la nostra terra, e ha dedicato la vita a custodirle e difenderle. È stato un precursore sui temi del cibo quando ancora nessuno comprendeva fino in fondo quanto alimentazione, ambiente, diritti e giustizia sociale fossero parte della stessa battaglia. Ci ha insegnato che la giustizia parte dalla terra, dal cibo, dal rispetto per chi lavora e produce. Per me è stato un punto di riferimento imprescindibile. I nostri ultimi confronti resteranno indimenticabili e me li porterò sempre dentro, insieme alla sua immensa umanità, alla sua generosità e a quella rara capacità di farti sentire ascoltata davvero. Ci lascia un’eredità enorme: non solo un pensiero, ma un modo di stare al mondo. Più umano, più giusto, più consapevole. E forse il modo migliore per ricordarlo sarà continuare a difendere ciò che lui ha amato per tutta la vita: la dignità delle persone, la bellezza della nostra terra e il valore profondo delle comunità. Un sincero cordoglio a tutta la famiglia di Slow Food e alle sue persone care”. "In questi giorni Bra ospita il Salone del Libro per ragazzi – commenta il sindaco di Bra Gianni Fogliato – il libro è lo strumento che fin da piccoli ci ha insegnato a sognare e così ha fatto anche Carlo: con un po’ di sana e preziosa follia ha guidato un movimento che ha saputo vedere in grande e far si che la nostra città diventasse impotante e restituisse un ad altri la fortuna di vivere in questo territorio, in particolare portando ragazzi e giovani da tutto il mondo qui, ad imparare la cultura del cibo e offrendo loro la possibilità di restituire ai loro territori quanto appreso. In un libro, poi, ci ha lasciato un messaggio che è diventato un principio condiviso e applicabile a tanti ambiti a partire dal cibo, che sia ‘buono, pulito e giusto’. E proprio un libro è uno degli ultimi progetti che abbiamo condiviso come Comune: la distribuzione ai giovani studenti del volume Vite di Langa e Roero che racconta la storia del nostro territorio per dare consapevolezza alle generazioni che lo vivono e lo vivranno. Oggi la nostra città si stringe con profonda commozione attorno alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche. Il miglior modo per ricordarlo sarà continuare a difendere quei valori di rispetto, consapevolezza e amore per il territorio che lui ha insegnato a Bra e al mondo intero. Il suo pensiero continuerà a vivere ben oltre i confini della nostra città". In concomitanza con i funerali sarà proclamato il lutto cittadino. Così commenta il sindaco di Alba Alberto Gatto: "Che gran dispiacere apprendere della scomparsa di Carlin Petrini. Mancheranno le tue visioni, le tue intuizioni e il tuo modo di guardare il mondo con la speranza e la determinazione di poterlo cambiare. Credo che Carlin ci abbia insegnato prima di tutto l’importanza delle radici: la cura necessaria per custodirle e la forza che proprio da esse nasce per immaginare il futuro. Grazie Carlin per gli insegnamenti, i consigli e i confronti che in questi anni abbiamo condiviso. Sei stato un uomo “buono, pulito e giusto”. Buon viaggio". Da Cuneo anche la sindaca Patrizia Manassero: "Perdiamo oggi una voce straordinaria, capace di trasformare il cibo in cultura, comunità e rispetto per la terra. Carlin Petrini ha insegnato al mondo il valore di ciò che è “buono, pulito e giusto”, portando il nome del nostro territorio e delle nostre tradizioni ben oltre i confini del Granda. Visionario, uomo di dialogo e custode delle radici, lascia un’eredità immensa fatta di idee, relazioni e amore per il bene comune. Alla sua famiglia, alla comunità di Slow Food e a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino va il più sincero abbraccio della Città di Cuneo".