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7 luglio 2026 | Aggiornato alle 01:45

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Imprese femminili in calo in provincia di Cuneo nel 2025: -1,1%

06 marzo 2026

Cuneo

Nel 2025 le imprese femminili della provincia di Cuneo registrano una lieve flessione. Al 31 dicembre risultano 14.199 aziende guidate da donne, pari al 22,1% del totale delle imprese provinciali, con un calo dell’1,1% rispetto al 2024, un dato peggiore rispetto alla media piemontese (-0,4%) e nazionale (-0,3%). È quanto emerge dall’analisi della Camera di commercio di Cuneo su dati InfoCamere, che fotografa l’andamento dell’imprenditoria femminile nel territorio. Nonostante la flessione dell’ultimo anno, l’imprenditoria femminile continua a rappresentare una componente rilevante del sistema economico cuneese. Il grado di imprenditorialità esclusivo, che misura la presenza femminile nella proprietà e nella gestione delle imprese, raggiunge infatti l’86,4%, un valore superiore sia alla media regionale (82,8%) sia a quella nazionale (80,5%). Circa tre imprese femminili su dieci operano nel settore agricolo, mentre quasi otto su dieci sono ditte individuali. Le imprese guidate da giovani donne rappresentano l’11,4%, mentre quelle amministrate da imprenditrici straniere sono il 9,2%. Guardando al lungo periodo, negli ultimi dieci anni il numero di imprese femminili in provincia di Cuneo è diminuito di oltre 1.700 unità, con una flessione complessiva del 10,7%. In termini assoluti, i settori in cui le imprese femminili sono più presenti sono: Agricoltura (29% del totale), Commercio (17,5%), Altre attività di servizi (16,8%), Turismo e ristorazione (9,7%). Se si considera invece il tasso di femminilizzazione, cioè il peso delle imprese femminili all’interno di ciascun settore, emergono alcune specializzazioni. Altre attività di servizi: oltre il 38% delle imprese è guidato da donne. Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese: 34,9%. Servizi di alloggio e ristorazione: 34,6%. Tra i comparti con la crescita più significativa nel 2025 spiccano noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+18,9%) e attività finanziarie e assicurative (+5,9%). In calo invece i settori numericamente più importanti: agricoltura (-3,8%), commercio (-3,5%) e servizi alla persona (-2,6%). La struttura delle imprese femminili conferma una forte presenza di ditte individuali, che rappresentano il 74,7% delle attività guidate da donne, una quota nettamente superiore rispetto al 60,4% registrato nell’intero sistema imprenditoriale provinciale. Più limitata la presenza di società di persone (14,4%) e società di capitale (9,4%), mentre le cooperative e altre forme giuridiche rappresentano l’1,5% del totale, risultando l’unica tipologia in crescita nel 2025 (+3,5%). "Nonostante il periodo complesso, l'imprenditoria femminile cuneese continua a essere un pilastro per il territorio e per la nostra economia – afferma Monia Rullo, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile –. Le donne sono spesso le prime a mettersi in gioco e a cercare nuovi sbocchi con coraggio e spirito di adattamento. Sebbene siano spesso le più esposte alle crisi, la loro capacità di reinventarsi resta una risorsa vitale che dobbiamo continuare a valorizzare e sostenere".

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