Nuovo ospedale, l’ennesimo cronoprogramma della Regione
02 marzo 2026
Cuneo
"Questo territorio da anni sta parlando del nuovo ospedale di Cuneo e da tempo si aspetta una risposta puntuale. Purtroppo abbiamo già ascoltato una lunga serie di cronoprogrammi e di impegni, ma un eccesso di cronoprogrammi non aiuta, abbiamo bisogno che vengano seguiti e si rispettino le scadenze. Dopo tanti troppo cronoprogrammi vorremmo sapere con serenità e sincerità quali sono i prossimi passi in modo tali da poterli anche monitorare". E' la richiesta avanzata alla Regione dalla sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero in apertura del consiglio comunale straordinario in corso questa sera (lunedì 2 marzo). Presenti in sala l'assessore regionale Federico Riboldi; l'ex commissario del Santa Croce e direttore della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida; Franco Ripa, neo direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo; Antonino Sottile, direttore Sanità e Welfare della Regione Piemonte; Sandro Peruzzi della Direzione Regionale Sanità; Gabriele Giarola e Giuseppe Lauria, direttore amministrativo e sanitario dell'Aso; Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo; Roberta Robbione, presidente della Conferenza dei Sindaci e sindaca di Borgo San Dalmazzo; Silvia Merlo, presidente della Fondazione Ospedale Cuneo; Marco Gallo, assessore regionale; i consiglieri regionali Claudio Sacchetto, Giulia Marro e Mauro Calderoni.
"Quali garanzie per il finanziamento Inail"
Dalla prima cittadina sono arrivate anche richieste di chiarimenti e rassicurazioni in merito al finanziamento da parte di Inail, "La Regione ci ha assicurato che ci sono a bilancio 20 milioni di euro utili per la progettazione, ma sappiamo che l'Inail non è un pozzo senza fondo, ma uno strumento a cui si può accedere a determinate condizioni e sappiamo bene che in molti hanno l'ambizione di vedere finanziate le proprie opere con queste risorse. Quali sono le garanzie?". Diretta la risposta dell'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi: "Smentisco assolutamente le voci su una possibile lotteria degli ospedali Inail. Abbiamo firmato un contratto che impegna Inail e la Regione Piemonte a un investimento complessivo di 2 miliardi di euro, abbiamo già siglato il contratto, gli ospedali previsti con Inal nella nostra regione sono messi nero su bianco con l’amministrazione dell’ente. Voglio sfatare anche un altro mito, quello che dice che Inail non ha mai costruito ospedali: il Cto di Torino ad esempio è stato costruito esattamente da Inail a Torino. Costruire con Inail ci permette di avere un tasso di interesse calmierato, di rimanere nell’alveo del pubblico nella costruzione dei un ospedale, un aspetto importante perché costruire nel pubblico e amministrare nel pubblico significa ambire a rendere la sanità universale".La data di pubblicazione della gara potrebbe slittare
La data per la pubbicazione della gara per l'affidamento del progetto di fattibilità tecnico economica, potrebbe slittare di qualche giorno rispetto alla data prevista del 9 marzo, in attesa del responso del ricorso presentato dalla Inc al Consiglio di Stato. Lo ha confermato Livio Tranchida, ex commissario del Santa Croce durante la seduta in consiglio. "Quando si parla di cronoprogramma il rischio è dare scadenze che non possono essere rispettate - ha sottolineato -, anche per questioni legate a ricorsi di terzi. Ma la macchina organizzativa ha sempre rispettato la tempistica, a ottobre 2026 è attesa l'aggiudicazione della gara, la firma con l'aggiudicatario per dicembre e a ottorbre 2027 la conferenza dei servizi per poi affidare il progetto alla validazione da parte dell'Inail. Questo è un cronoprogramma credibile e prudente. La responsabilità della corretta esecuzione sono in capo all'Azienda ospedaliera, il dottor Ripa avrà la responsabilità di questa procedura che è seguita da un gruppo tecnico interno all'Azienda". Presente all'incontro, alla sua prima uscita pubblica da neo direttore dell'Azienda Sanitaria Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, Franco Ripa: “L’ospedale non è solo un luogo di cura, ma ha un impatto anche simbolico sui modelli organizzativi, sull’economia e sulle logiche di sviluppo di una comunità. Dobbiamo lavorare tutti su questo ambito, quello che farò subito sarà un momento di ascolto e condivisione per capire quali sono le logiche di confronto e cercare di trovare delle soluzioni il più possibile condivise".Un ospedale all'altezza e una rete territoriale forte
Oltre al nuovo ospedale al centro del dibattito anche il futuro delle attuali strutture sanitarie della provincia. "Pensiamo alla futura struttura sanitaria - ha detto il presidente della Provincia Luca Robaldo -, ma c’è la necesità di parlare di quello che esiste e di quello che c’è. E' vero che Cuneo e la provincia hanno bisogno di un ospedale nuovo, ma è altrettanto vero che oggi l’ospedale c’è e ci sono centinaia di persone che ci lavorano dentro e quelle persone continuano a erogare un servizio fondamentale per la nostra comunità. Perchè in tutto questo balletto a cui abbiamo tutti partecipiamo, abbiamo creato un po' di confusione nei cuneesi e non solo. Aiutiamo i cittadini a comprendere che l'ospedale ha continuato a funzionare ad erogare servizi all’altezza e continuerà a farlo". Richieste di aggiornamento sulla rete sanitaria territoriale sono arrivate dalla sindaca di Borgo San Dalmazzo e presidente della Conferenza dei Sindaci Roberta Robbione: "E’ importante la rete ospedaliera, ma è parimente importante la rete territoriale che rappresenta il primo punto di accesso dei nostri cittadini al mondo della salute. Come si sta sviluppando il piano sanitario per l’assistenza territoriale? Abbiamo le case di comunità, prezioso punto di accesso, stiamo vedendo terminare i lavori sui nostri territori, però dobbiamo avere certezza di quali saranno le risorse messe in campo per farle funzionare e sul personale che ci dovrà lavorare"."Abbiamo bisogno di risposte serie su tempi e risorse"
A chiedere alla Regione chiarezza su risorse e tempi è stata anche la presidente della Fondazione Ospedale Silvia Merlo. "L’ospedale di Cuneo non è in discussione, deve essere chiaro per tutti. Tante risposte ci sono state date, ma noi abbiamo bisogno anche di fatti concreti, nel pieno rispetto delle decisioni che la magistratura andrà a prevedere, ma che non devono diventare uno stop alla progettazione. Ho assitito più volte a un cronoprogramma che slittava e andava avanti nel tempo, io oggi chiedo una indicazione puntuale sulle risorse e sui tempi. Abbiamo bisogno di un cronoprogramma definitivo, pubblico e serio perchè quello presentato non chiarisce quando verrà messa la prima pietra, ma soprattutto quando verrà rilasciato questo ospedale. Chiediamo anche una governance stabile, competente e duratura, perché è importante sapere che chi inizierà questo ospedale lo porterà alla fine. Chiedo infine l'istutizone di un tavolo permanente di confronto per essere allineati in modo trasparente e chiaro. L’ospedale è certezza, è diritto, questa sanità pubblica la dobbiamo sostenere, ricordiamocelo, chiedendo delle date e un cronoprogramma che debba essere seguito".