Don Giovanni Ferro di Confreria bloccato a Gerusalemme
01 marzo 2026
Cuneo
Don Giovanni Ferro, parroco di Confreria, doveva rientrare a casa oggi pomeriggio (1° marzo) da un pellegrinaggio in Terra Santa. Era partito, con altri 20 sacerdoti, il 23 febbraio scorso. “La situazione è tranquilla – racconta al telefono -. Noi qui sentiamo le sirene e i missili. Gerusalemme è bloccata: non si può né entrare né uscire. Dato che abbiamo l’albergo nella città vecchia, possiamo girare all’interno, in questo momento siamo in un bar e (nella foto) abbiamo incontrato il cardinale Pierbattista Pizzaballa. I missili arrivano, però viviamo con assoluta tranquillità. Le varie realtà, come il Santo Sepolcro, sono chiuse. Il clima è pesante, sentiamo sovente le sirene che suonano, ma stiamo vivendo con la massima serenità. Il problema più grande è che lo spazio aereo è chiuso. Dovevamo rientrare oggi pomeriggio, ma non possiamo partire. Siamo bloccati qui in attesa che possano ripartire i voli. Sappiamo che sono caduti missili e che ci sono stati morti, feriti e danni, ma non abbiamo notizie precise. Nella città vecchia quasi non ci accorgiamo della situazione se non fosse per la sirena che avverte quando stanno arrivando dei missili e c’è l’invito a cercare un luogo più riparato per essere al sicuro”.