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7 luglio 2026 | Aggiornato alle 05:01

sanità

Disabilità, in un anno seguiti 340 casi con la collaborazione di Massimiliano Caramazza

23 febbraio 2026

Cuneo

Ascolto, presenza costante sul territorio e attenzione alle storie personali. È questo il bilancio del lavoro del cuneese Massimiliano Caramazza, che il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha voluto nel suo staff come collaboratore per affrontare i temi della disabilità e le difficoltà di queste persone ad accedere ai servizi. A dodici mesi dall’avvio dell’incarico, Caramazza, 53 anni, affetto da sclerosi amiotrofica spinale, ha seguito direttamente 340 casi personali interfacciandosi con enti locali, aziende sanitarie e realtà del terzo settore, con il costante supporto e in coordinamento con gli assessori al Welfare, Maurizio Marrone, e alla Sanità, Federico Riboldi.
"Questo incarico è nato dall’idea che per affrontare davvero il tema della disabilità servano prima di tutto ascolto, sensibilità e esperienza diretta - spiega Caramazza - Stare sul territorio è stato fondamentale per capire dove i percorsi si interrompono e perché, anche quando i servizi esistono. La richiesta di supporto è molto alta e il riscontro che arriva dal mondo medico e amministrativo è incoraggiante. Il lavoro svolto in questo primo anno serve a creare le condizioni perché le risposte diventino più chiare, più coordinate e più vicine alle persone".
Dal monitoraggio dei casi emerge infatti che la principale criticità deriva dalla difficoltà di orientarsi tra informazioni e competenze diverse, all’interno di procedure complesse. Accanto a questo, una parte significativa delle segnalazioni ha riguardato sovrapposizioni normative tra i vari livelli dello Stato, che possono generare rallentamenti e aspettative non sempre coerenti con le competenze della Regione.

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