Il Tribunale Amministrativo Regionale dà ragione al Comune nel giudizio di merito rispetto al progetto di riqualificazione di piazza Europa. Nodo del contendere, sollevato dall’associazione “Di piazza in piazza” e dal Comitato Sos cedri, il taglio dei dieci cedri.
A ottobre il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso presentato dalle associazioni che avevano chiesto la sospensiva della delibera della giunta comunale che a marzo aveva approvato il progetto esecutivo e chiesto il giudizio di merito del Tar. Il cantiere non era quindi partito, nonostante l’aggiudicazione dell’appalto all’impresa Sam di Cherasco, in attesa del pronunciamento del Tar che è stato comunicato ufficialmente oggi (giovedì 22 gennaio).
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha ritenuto corretto l’iter seguito dall’amministrazione comunale. La sentenza evidenzia che le contestazioni avrebbero dovuto essere rivolte al progetto di fattibilità tecnico-economica, approvato dal Comune nell’agosto 2024 e non al successivo progetto esecutivo. In quel progetto di fattibilità tecnico economica erano infatti già chiaramente definite le scelte fondamentali dell’intervento, compresa la riorganizzazione del verde.
Il Tribunale ha sottolineato che, in base al Codice dei contratti pubblici vigente, il progetto di fattibilità tecnico-economica individua in modo completo le caratteristiche essenziali dell’opera, e che il progetto esecutivo non può discostarsi da tali caratteristiche: il progetto esecutivo approvato nel 2025 ha legittimamente confermato le originarie scelte urbanistico-edilizie compiute dal Comune nel Progetto già approvato nel 2024.
“Abbiamo letto oggi la sentenza che ci rincuora perché non mette in discussione la correttezza dell’agire dell’Amministrazione. Non è solo una vittoria legale, ma è la conferma della trasparenza e correttezza di un iter che mette al centro il bene comune e il miglioramento di uno spazio pubblico” ha commentato la sindaca Patriziza Manassero.
Un nuovo stop per le associazioni che da sempre si battono contro il progetto ma che hanno già annunciato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato. Dopo che il Tribunale Civile di Cuneo aveva rigettato una prima istanza per Difetto di giurisdizione del giudice ordinario”, a luglio 2025 il Tribunale amministrativo regionale del Piemonte aveva respinto il ricorso di Legambiente nazionale, Federazione nazionale Pro Natura, sezioni Pro Natura di Cuneo e Piemonte, associazione “Di piazza in piazza” e di un gruppo di cittadini contro il taglio degli alberi.




