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17 luglio 2026

cronaca

“Le ronde non sono ammesse, sì invece al controllo di vicinato regolamentato”

15 gennaio 2026

Cuneo

No alle ronde e alla giustizia fai da te, si invece a forme di sicurezza partecipata e organizzata anche da parte dei cittadini, come le associazioni degli osservatori volontari e soprattutto il controllo di vicinato, nelle forme regolamentate. È il messaggio che il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, ha voluto lanciare e ribadire a sindaci, stampa e rappresentanti del territorio nel corso dell'incontro che si è svolto nella mattina di oggi, giovedì 15 gennaio, in Prefettura del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica sul tema “Sicurezza partecipata: controllo di vicinato e associazioni di osservatori volontari”, per presentare un nuovo protocollo di collaborazione tra Prefettura e Comuni sul tema della sicurezza partecipata e sul ruolo attivo dei cittadini nel presidio del territorio. L'incontro è stato promosso in seguito a quanto avvenuto nelle scorse settimane a Valgrana, quando una serie di furti e di tentati furti ripetuti in modo continuato nell'arco di diversi giorni nel periodo di Natale ha generato allarme nei residenti e ha portato anche a iniziative di controllo del territorio auto organizzate. Su questo tema è intervenuto il Prefetto, che ha anche citato i dati delle forze dell'ordine (“Risultano tre denunce di furti”).

No alle ronde

“La partecipazione attiva del cittadino - ha sottolineato - può aiutare a renderli più sicuri e può essere utile, ma non con le ronde. La giustizia fai da te rappresenta un pericolo per chi la fa, perché potrebbe trovarsi di fronte un criminale ed essere leso, oppure viceversa può incorrere in reati. Ogni forma di sicurezza fai da te è pericolosa e vietata, la ronda non è consentita: il primo invito che faccio è quello di partecipare alla sicurezza del proprio territorio sporgendo denuncia per i reati e facendo segnalazioni alle forze dell'ordine su episodi sospetti”.

Associazioni di Osservatori volontari

Il cittadino può partecipare alla sicurezza, ma “solo nei modi previsti dal legislatore”. Due le modalità consentire dalle norme in vigore. Una possibilità è quella di creare associazioni di “Osservatori volontari”, come avvenuto in alcune città, ad esempio Novara e Milano con i City Angels: “I cittadini possono associarsi, informando il sindaco che deve adottare un'opposita ordinanza e fare la convenzione con l'associazione dove si definisce anche l'area in cui questa può svolgere la sua attività. Deve poi esserne informato anche il Prefetto e l'associazione deve essere iscritta in un elenco prefettizio rispettando quanto previsto dalla normativa anche in termini di composizione dell'associazione. Non ci devono ad esempio essere persone condannate o riferimenti politici”. Il ruolo svolto è quello di osservare e segnalare eventuali situazioni alle forze dell'ordine. Al momeno non risultano associazioni di questa tipologia iscritte in provincia di Cuneo.

Controllo di vicinato

Un'altra possibilità, di più semplice realizzazione, è quella del “controllo di vicinato”. I residenti di una strada, ad esempio, possono costituire un gruppo, collegato via telefono o whatsapp, che controlla la propria zona, indicando un coordinatore a cui spetta il ruolo di filtro e di segnalazione dei fatti giudicati anomali alle forze dell'ordine. Questa modalità di controllo è definita da un protocollo tipo e prevede una convenzione tra sindaco e Prefetto e anche l'apposizione nella strada o nel quartiere interessato di un apposito cartello. “È una tipologia molto più realizzabile rispetto alla precedente - ha sottolineato il Prefetto - Il controllo di vicinato però non si sostituisce alle forze di polizia, i cittadini non devono correre rischi. Il mio invito è che tutti i sindaci e i cittadini interessati valutino la possibilità di ricorrere a questa forma di controllo. Con i rappresentanti del territorio ci siamo anche resi disponibili a fare incontri in tal senso con i cittadini”. Un primo passo in questo senso verrà fatto dal Comune di Mondovì che a breve costituirà la prima convenzione in provincia di Cuneo.  

Prefetto Ronde controllo di vicinato

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