Borgo, Marco Bassino si dimette, l’ex sindaco Borgogno rinuncia al ritorno in consiglio comunale
13 gennaio 2026
Cuneo
Avvicendamento in consiglio comunale, tra le file della minoranza. Lunedì 12 gennaio Marco Bassino, già candidato sindaco alle elezioni del 2022, unico eletto del gruppo “La Torre”, si è dimesso dalla carica di consigliere comunale.
“Ho valutato che non riuscivo più a stare dietro ai diversi impegni come avrei voluto - spiega al telefono -. Inoltre, non mi sarei comunque candidato alle prossime elezioni comunali, previste per il 2027, quindi ho preferito assicurare una continuità nell’azione di chi prenderà il mio posto. Ho ritenuto corretto prendere questa decisione nei confronti di tutti, sia degli altri consiglieri comunali che dei cittadini che mi hanno votato. Sono contento del lavoro che ho potuto fare in questi quasi quattro anni, realizzando una buona coesione con gli altri gruppi di minoranza”.
Giovedì 15 gennaio, in apertura del consiglio comunale già convocato alle ore 15, avverrà la surroga.
Il primo escluso della lista della Torre è l’ex sindaco Marco Borgogno (114 preferenze alle consultazioni del 2022), con alle spalle 10 mandati da consigliere, a partire dal 1970 al 2015, che ha però deciso di rinunciare.
“La notizia delle dimissioni di Bassino mi è molto dispiaciuta - commenta - perché poteva veramente rappresentare il futuro. Questa mattina (martedì 13 gennaio, ndr) sono stato ricevuto dalla sindaca Robbione, con cui ho svolto alcuni ragionamenti. Ritengo sia giusto lasciare spazio ai giovani. Quello che mi auguro in questo momento è che la Torre, un simbolo glorioso che ha quasi 80 anni, mantenga l’impostazione di apertura e di innovazione laica che ha sempre avuto”.
Il posto rimasto vacante in consiglio comunale verrà preso quindi dal secondo escluso, vale a dire Luca Ferracciolo (51 preferenze), 53 anni, operaio. "In questi anni - ci ha detto - ho avuto modo di lavorare con Bassino e Borgogno, mi propongo quindi di proseguire quanto hanno portato avanti in questi anni. Anche se il mandato sarà breve (le elezioni sono in programma nella primavera 2027, ndr) metterò il massimo impegno per svolgere al meglio il mio mandato ed essere all'altezza del compito che mi è affidato".
Marco Borgogno