A Catania la 58ª edizione della Marcia nazionale per la Pace (foto e video)
31 dicembre 2025
Cuneo
Si svolge oggi, mercoledì 31 dicembre, a Catania, la 58ª edizione della Marcia nazionale per la Pace promossa dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, dall'Azione Cattolica Italiana, dalle Acli, dall'Agesci, dalla Caritas Italiana, dal Movimento dei Focolari Italia, da Libera e da Pax Christi Italia.
La Marcia prenderà avvio alle 15,30 con il ritrovo in piazza Stesicoro, mentre il cammino inizierà alle 16, per giungere, attraverso alcune tappe, alla chiesa di San Benedetto dove, alle 21, la manifestazione terminerà con la celebrazione della Messa, che sarà trasmessa in diretta su Tv2000.
In rappresentanza della Diocesi di Cuneo e Fossano è presente a Catania don Flavio Luciano, che racconta: "È iniziato negli ultimi giorni il cammino verso la Marcia nazionale per la Pace, la 58ª, che sarà la sera del 31 dicembre. La marcia inizierà alle 15,30 e finirà alle 21 con la Santa Messa in diretta su Tv2000. Il tema è quello del messaggio di Papa Leone: la Pace sia con tutti voi, verso una pace disarmata e disarmante. Ci saranno, nella camminata di quasi 4 km, vari momenti di riflessione che riprenderanno i temi che il messaggio porta avanti: la pace come inclusione sociale; la pace e il dialogo interreligioso; i percorsi per costruire la pace, anche attraverso il boicottaggio che per esempio si sta facendo nei porti, che devono essere aperti alle persone e chiusi alle armi, con dei testimoni che racconteranno le loro esperienze.
Come preparazione, Pax Christi, in collaborazione con la Cei, la Caritas Italiana, l’Agesci, Libera, l’Azione Cattolica, il Movimento dei Focolari e le Acli, ha organizzato una due giorni. Questa mattina (martedì 30 dicembre, ndr) abbiamo vissuto il primo giorno molto molto bello. Dopo i messaggi introduttivi dell’Arcivescovo di Catania, Luigi Renna, e del presidente di Pax Christi, Mons. Giovanni Ricchiuti, don Bruno Bignami ha affrontato il messaggio di Papa Leone in una maniera molto chiara e molto forte: il filo conduttore è la sfida educativa, educare alla pace come la strada per arrivare anche alle azioni di pace. Antonio Mazzeo, che è un giornalista, attivista, esperto sulla questione delle armi, del loro commercio, della politica e dell’economia di guerra, ha fatto una panoramica estremamente interessante sulla situazione di oggi. Ci ha fatto capire come, in fondo, oggi tutti i governi, Europa in testa, stiano portando avanti questa economia di guerra. L’Italia ne è pienamente coinvolta, in particolare alcuni territori, come il Piemonte e come la Sicilia, quest'ultima per il grande appoggio che sta dando agli aerei, che partono anche carichi di bombe, che sono state buttate pure su Gaza. Un’esperienza molto bella è la comunità dell’Arca del Vasto: due testimoni hanno parlato della spiritualità della non violenza. Sono stati momenti intensi. Questa sera si è tenuto anche uno spettacolo bellissimo di Pupi siciliani, con una compagnia che qui è molto conosciuta. Sull'epopea di Orlando gli artisti hanno creato un momento di riflessione sull’assurdità della guerra. È stato uno spettacolo partecipatissimo, in una chiesa sconsacrata di Catania. Io sono qui per rappresentare anche la Diocesi. Domani sera (mercoled' 31 dicembre, ndr) ci sarà l’annuncio di ciò che sarà fatto nel 2026: vedremo se ci saranno sorprese".
Per i partecipanti alla Marcia nazionale per la Pace inizia adesso la seconda giornata, con i responsabili delle associazioni: De Lellis di Pax Christi; Carlo Cefaloni di Città Nuova - Focolari; Noristefano dell'Azione Cattolica e rappresentante delle Acli.
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