
“Non sussiste alcun allarme sulle aree interne”. Questo quanto ha sostenuto l’assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo, in audizione alla Settima commissione. Lo precisa una nota stampa giunta nella serata di oggi, giovedì 6 novembre, dal Consiglio regionale del Piemonte.
“La Regione – si legge sul comunicato – intende rafforzare la strategia allargando il piano: alle quattro aree storiche – Maira-Grana, Lanzo, Ossola e Bormida cui sono stati destinati più di 48 milioni di fondi nella programmazione 2014-2020 – si aggiungono quella della Valsesia e delle Terre del Giarolo. Per queste due nuove zone Snai sono stati previsti 23 milioni di stanziamenti nella programmazione 2021-27. Programmazione che, nei piani della Regione, comprende anche le quattro aree storiche dove sono in corso di realizzazione 126 progetti, che vanno dal potenziamento dei servizi essenziali (salute, istruzione, mobilità) allo sviluppo locale (turismo, filiere produttive, valorizzazione del patrimonio). Includendo anche la prevenzione del rischio di incendi boschivi per la quale sono stati stanziati sette milioni per proteggere 24 mila ettari di boschi e foreste”.
L’allarme sull’esclusione delle quattro aree piemontesi che avevano partecipato alla prima Strategia nazionale (Valle Bormida, Valli Maira e Grana, Valli di Lanzo e Valli dell’Ossola) era stato lanciato nei giorni scorsi dal gruppo del Pd regionale (https://laguida.it/2025/11/05/valli-maira-e-grana-escluse-dalla-strategia-delle-aree-interne/)
Sulla dichiarazione odierna dell’assessore Gallo sono intervenuti i consiglieri Mauro Calderoni, Domenico Ravetti ed Emanuela Verzella (Pd), che hanno parlato di “una tardiva ammissione di errore, ma pur sempre un passo nella direzione giusta”. “Oggi – dichiarano – l’assessore ammette il cambio di rotta e torna sui suoi passi: così potrebbero tornare sei le aree piemontesi inserite nel piano, se il Governo accoglierà la richiesta di reinserimento. È un risultato importante, frutto anche del lavoro di chi ha saputo ‘fischiare il fallo’ alla Giunta. Le nuove aree individuate sono realtà meritevoli, ma non possono giustificare l’abbandono di territori che avevano dimostrato di funzionare e che avevano costruito negli anni solide competenze amministrative e progettuali”.
“Le aree interne – ha concluso l’assessore Marco Gallo – sono al centro di un importante progetto che la struttura regionale monitora costantemente coordinando un ampio piano di investimenti per il loro rilancio”.





