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Venerdì 19 luglio 2024

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Bimbo solo ai giardinetti, accusa di abbandono di minore

A giudizio la madre e per il fratello maggiorenne, nel contesto di una delicata situazione familiare, nel saluzzese

Saluzzo

La Guida - Bimbo solo ai giardinetti, accusa di abbandono di minore

Era stato trovato a girare da solo, scalzo e senza vestiti pesanti, nei giardinetti nei pressi della scuola materna; era il figlio di quattro anni di una signora che è stata rinviata a giudizio insieme al figlio maggiorenne per abbandono di minore. In istruttoria è emersa la complicata e delicata situazione familiare della donna con numerosi figli avuti da due uomini, uno deceduto e l’altro attualmente detenuto. Alcuni dei figli erano stati affidati a famiglie della zona, mentre il bambino di quattro anni viveva con la madre e due dei figli maggiorenni avuti dal primo matrimonio. Il fatto risale al marzo 2022, a essere allertata della presenza del bambino che girava da solo nei giardinetti alle 8 del mattino era stata la signora che, per conto dei servizi sociali, era stata per alcuni mesi la sua affidataria. “Ricevetti la telefonata da una mamma che aveva visto il bambino da solo ai giardinetti, insieme ad altre signore lo avevano coperto con indumenti pesanti e mi disse che avrebbero chiamato i Carabinieri; allora decisi di andare a prenderlo. Ho pensato che il cancello fosse rimasto aperto e lui fosse uscito. Non potevo chiamare la signora perché aveva bloccato il mio numero e allora lo portai a casa mia e chiamai l’assistente sociale che poi lo prese in custodia”. La donna ha riferito al giudice che il bambino le disse che a casa c’era solo il fratello maggiore che lo aveva sgridato perché voleva dormire e che lui forse aveva interpretato queste parole come il permesso di uscire per andare a giocare. In istruttoria è emerso che la madre del bambino era dovuta andare a Cuneo per una visita medica insieme all’altra figlia maggiorenne e che quando tornò a casa e non trovò il figlio aveva subito chiamato l’ex affidataria del bambino con tono molto agitato. In aula l’assistente sociale ha riferito l’iter che aveva portato la famiglia a essere seguita dai servizi sociali già dal 2018 in seguito alla richiesta di aiuto venuta proprio da uno dei figli all’epoca ancora minorenne: “Quando è accaduto il fatto la signora che aveva l’affidamento non aveva più il suo incarico perché la madre del bambino aveva deciso di non prolungarlo dicendo che si sarebbe occupata lei stessa di accompagnare il figlio a scuola. Dopo questo fatto anche questo figlio è stato dato in affidamento”. L’udienza è stata rinviata al 24 ottobre per ascoltare la madre e l’altra figlia maggiorenne e per la discussione.

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