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Martedì 27 febbraio 2024

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Borgo, nuova vita per l’ex Mulino Gione

Intervento da oltre 100.000 euro. Ospiterà il grande plastico ferroviario ora alla stazione?

La Guida - Borgo, nuova vita per l’ex Mulino Gione

Borgo San Dalmazzo “Questo edificio è destinato a diventare un pezzo del percorso museale che ruota attorno a Memo4345 e alla stazione ferroviaria e si inserisce nel progetto di riqualificazione del centro storico che stiamo portando avanti”.

Con queste parole la sindaca Roberta Robbione ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’ex Mulino Gione (in via Roma), oggetto negli scorsi mesi di un intervento di riqualificazione che permetterà di restituire alla città un fabbricato da qualche anno in disuso, dopo aver ospitato in passato la biblioteca civica, il Centro Anziani e infine gli uffici del Giudice di Pace.

“Ci troviamo in una zona che è stata in sofferenza e che ora comincia a riprendere vita e respiro – ha aggiunto Robbione -. Siamo a pochi passi dall’area di Memo4345, dove sono stati abbattuti i bassi caseggiati che ne impedivano una fruizione organica. La stazione ferroviaria diventerà sede dell’Ufficio Turistico. Siamo riusciti a riaprire via Grandis. Vogliamo tornare a essere una città viva, con spazi funzionali per i nostri cittadini e per gli abitanti delle vallate”.

 

Al momento nessuna indicazione ufficiale sulla futura destinazione dell’edificio. Molto probabilmente potrebbe ospitare la nuova sede del Circolo Cunifer (che dovrà lasciare i locali della stazione) e quindi anche il grande plastico ferroviario realizzato dai soci in quella che era la sala d’aspetto della stazione: un’eccellenza del modellismo, con circa 300 metri di binari e decine di trenini circolanti, visitata ogni anno da appassionati e curiosi, il cui “sfratto” aveva suscitato nei mesi scorsi accese polemiche.

I lavori di riqualificazione dell’ex Mulino Gione sono stati finanziati da un contributo straordinario della Fondazione Crc pari a 100.000 euro, integrato da uno stanziamento di 16.000 euro da parte del Comune.

“Questo intervento rappresenta un tassello importante per la città – ha sottolineato il presidente della Fondazione Ezio Raviola -. Siamo felici di avere sostenuto il recupero della struttura per affidarla alle associazioni che operano sul territorio, contribuendo a migliorare la vivibilità della città. Il contributo, erogato in occasione dei 30 della Fondazione, vuole essere un riconoscimento ai 15 Comuni che hanno concorso in maniera fondamentale alla nascita della Fondazione”.

L’edificio è composto da due piani, oltre a un locale al secondo piano. “Tutti i lavori sono stati svolti in accordo e seguendo le indicazioni delle Soprintendenze – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Armando Boaglio -, anche le tinte delle facciate e quelle interne sono state concordate. È stato sistemato il tetto, sostituita la lattoneria, fatto interventi di recupero dei muri e di manutenzione straordinaria. Sono anche stati acquistati già alcuni elementi di arredo. Ringrazio per la collaborazione l’Ufficio Tecnico del Comune e la ditta Girello che ha eseguito i lavori con molta attenzione”.

 

 

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