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Sabato 22 giugno 2024

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Spaccio di cocaina in Cuneo, un uomo a processo

Le testimonianze di alcuni clienti, i modi per contattarlo e i prezzi delle dosi

La Guida - Spaccio di cocaina in Cuneo, un uomo a processo

Cuneo – Prosegue al tribunale di Cuneo il processo ad A. B., cittadino albanese residente a Cuneo da più di vent’anni, accusato di spaccio continuato di stupefacenti. Quando i suoi clienti volevano acquistare della cocaina era sufficiente che lo chiamassero per “prendere un caffè o una birra”, magari anche solo inviando un emoticon su whatsapp e lui correva dove serviva, anche a domicilio. Come nel caso del testimone che ha deposto davanti al giudice nel corso dell’ultima udienza: “Lo chiamavo una o due volte la settimana e pagavo 60 euro per una dose da un grammo. Mi sono rifornito da lui per circa un anno e mezzo, tra il 2018 e il 2019, poi da quando venni chiamato in Questura nel giugno 2019 non l’ho più sentito. È anche capitato che qualche volta me la regalasse”. E di regalo di una sola dose ha parlato anche un altro testimone che ha smentito quanto riferito agli agenti della Questura quando venne sentito a sommarie informazioni; in quell’occasione disse agli inquirenti di aver acquistato cocaina dall’imputato due o tre volte mentre in aula ha riferito di essersi rivolto ad A. B. in un periodo molto difficile per lui e che quello gli regalò una sola dose: “Quando venni sentito dagli agenti in Questura ero sotto pressione e ho riferito quello che sapevo si diceva in giro su di lui, che fosse uno spacciatore, ma a me ha regalato solo una dose”. La dinamica degli incontri e dello scambio di droga era stato raccontato anche da un altro dei clienti dell’imputato, un 58enne che sempre a cavallo fra il 2018 e il 2019 acquistò da lui circa 80 dosi in quantitativi di uno o tre grammi al prezzo di 70-80 euro. Gli incontri avvenivano all’interno di bar cittadini, e A. B. prelevava le dosi dall’auto dove le conservava nel frontalino della radio: “L’ultima volta che lo incontrai lui rifiutò di vendermi la dose perché disse che stavo esagerando. Eravamo in piazza Foro Boario e quando mi allontanai verso piazza Galimberti venni fermato e perquisito dagli agenti di Polizia. Da quel giorno non l’ho più contattato; avevo con lui un debito di 4.000 euro”. Anche un altro testimone aveva riferito di aver acquistato cocaina dall’imputato: “La prima volta me la regalò perché voleva sdebitarsi con me per avergli fatto parcheggiare l’auto dell’ex moglie nel mio cortile. La seconda volta pagai 150 euro”. Il processo proseguirà il 20 ottobre per sentire gli ultimi testimoni dell’accusa e quelli della difesa.

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