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cronaca

I cuneesi sono i più felici tra tutti quanti i piemontesi

29 aprile 2021

Cuneo

Cuneo - I cuneesi sono felici, soprattutto gli over 64. È quanto emerge dal report “Clima d’opinione 2021” elaborato dall’Ires Piemonte. Nonostante la pandemia e la crisi sia sociale che economica che il Covid si sta portando dietro, l’80% dei piemontesi ritiene di essere soddisfatto della propria vita assegnando un voto pari a 6 su 10 o superiore, il 41% addirittura sopra l’8. Tra questi anche i cuneesi che, se si va a osservare i dati per provincia, risultano essere i più felici. Il 49,2% dei residenti in Granda ha infatti assegnato un voto pari ad 8 o superiore alla domanda “Quanto si ritiene soddisfatto della propria vita?”, valori elevati che piazzano la nostra provincia sul primo gradino del podio regionale, seguita da Novara (46,1%), Verbano Cusio-Ossola (43,7%), fanalino di coda Alessandria (35,5%). Nonostante un lieve calo rispetto all’anno precedente, dovuto probabilmente alla pandemia, nell’insieme si può dire che sia un dato positivo. A livello piemontese emergono però sensazioni nettamente diverse a seconda del sesso, dell’età e delle categorie professionali. A essere particolarmente contenti sono gli over 64 (il 47,9% ha dato un voto pari o superiore a 8), mentre la percentuale di soddisfazione scende con l’abbassarsi dell’età fino ad arrivare a 32,5% per i giovani tra i 18 e i 24 anni. Se confrontiamo il dato con quello dello scorso anno (47% nel 2020), possiamo dedurre che il risultato è probabilmente frutto delle difficoltà che i ragazzi stanno riscontrando nel mondo del lavoro e nella loro vita sociale, messa a dura prova dai sacrifici imposti dalla pandemia. Le differenze più rilevanti si notano però analizzando le risposte delle categorie professionali. Se particolarmente alta è la soddisfazione tra dirigenti (il 100% ha assegnato un voto superiore a 6), insegnanti (90,4%) e liberi professionisti (86,7%), molto meno lo sono gli artigiani (voto non sufficiente per oltre il 64% degli intervistati) preoccupati dalla riduzione del lavoro e dalla tassazione e, comprensibilmente, i disoccupati. Il problema lavoro e la paura di perderlo é al centro anche delle risposte delle donne che si dichiarano insoddisfatte in percentuale più elevata rispetto agli uomini (12,7% contro il 9%). 

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