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Lunedì 4 marzo 2024

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Cuneo, ventisettenne arrestato per estorsione aggravata

Già denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, il giorno dopo danneggia un'auto e ruba un celluelare

La Guida - Cuneo, ventisettenne arrestato per estorsione aggravata

Cuneo – Denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale nella giornata del 14 agosto, arrestato per estorsione aggravata e condotto alla Casa Circondariale di Cuneo, dove è in attesa di giudizio, dopo nemmeno 24 ore. Protagonista del duplice fatto di cronaca un cittadino italiano di origini somale, ventisettenne e pluripregiudicato, con residenza fittizia a Borgo San Dalmazzo.
Classe 1993, nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio del 14 agosto D. A. infastidiva i passanti non stranieri nella zona delle Basse Sant’Anna. Al suo fianco altri tre giovani, tutti nati tra il 1989 ed il 1995: un guineano residente ad Imperia, un somalo residente a Torino ed un polacco, tutti senza lavoro, pregiudicati e frequentatori del Movicentro di Cuneo. Fermati dalle forze di Polizia, si sono rifiutati di esibire i documenti, dando in escandescenze e minacciando poliziotti e Questore, anche una volta condotti in Questura.
Il giorno dopo, lo stesso D.A., con altri due amici, sempre sul lungo Stura spaccava il vetro di una Golf parcheggiata e rubava alcuni effetti personali in essa depositati, insieme ad un cellulare. Accortosi del furto, il proprietario dell’auto, un cittadino italiano quarantenne, denunciava il danneggiamento della vettura ed il ladrocinio subìto, provando poi a chiedere ai passanti della zona se avessero notato qualcosa ed offrendo una ricompensa di 200 euro a chi gli avesse eventualmente riportato il cellulare. Casualmente la vittima si imbatteva, così, nei responsabili del reato, resisi immediatamente disponibili ad aiutarlo. Cogliendo, però, nelle loro parole una certa ilarità, il proprietario ha raccontato l’accaduto alla Squadra Mobile, che ha organizzato un servizio di osservazione e durante lo scambio del cellulare con il denaro della ricompensa ha fermato D.A. e i complici, arrestandoli per estorsione aggravata.
La Divisione Anticrimine stamane ha poi redatto il foglio di via obbligatorio per D.A. che, qualora fosse rimesso in libertà, dovrà allontanarsi da Cuneo e non farvi più ritorno per tre anni.
“Nei prossimi giorni – ha dichiarato il Questore Emanuele Ricifari  -, con il concorso dei reparti di prevenzione del crimine, effettueremo servizi strordinari sul lungo Stura, in zona stazione, corso Giolitti, via Pellico e nei dintorni dell’ospedale. Ribadisco l’appello ai cittadini di raccordare la propria opera volontaristica alla Caritas e al Comune, per fornire assistenza a chi ne ha diritto e bisogno, evitando di attirare in città soggetti facinorosi e perdigiorno”.

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