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Mercoledì 24 aprile 2019

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Non solo Asti-Cuneo, la provincia è in credito

Il presidente della Provincia Federico Borgna il giorno dopo la visita di Conte e Toninelli rilancia sulle urgenze infrastrutturali della Granda

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Cuneo – Il giorno dopo la visita del premier Conte e del ministro Toninelli per la porposta sulla Asti-Cuneo, il presidente della Provincia rilancia sulle altre urgenze infrasgrutturali della Granda, che sono tante dal Tenda, alla Cuneo-Ventmiglia, dalla variante di Demonte alla tangenziale di Fossano e la manutenzione dei 3.330 km di strade provinciali.

“Le risposte urgenti che il nostro territorio attende, oltre all’importante completamento dell’autostrada Cuneo-Asti, sono almeno cinque. Ieri, durante la visita nella Granda del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, ho consegnato loro un promemoria in cui sono riassunte tali priorità. Si tratta di infrastrutture  stradali o ferroviarie finanziate  o per le quali esistono le risorse, ma tuttora sospese dal Governo per vari motivi”.

Raddoppio tunnel di Tenda. Per il raddoppio della galleria e il rifacimento di quella storica i lavori, iniziati a fine 2013, hanno permesso di scavare meno del 25% del tunnel di raddoppio, con una spesa di 32 milioni sui 140 a disposizione. Il cantiere è fermo dall’aprile 2018 dopo la rescissione del contratto alla Fincosit di Roma per gravi inadempienze e sarà necessario rifare la gara di affidamento. È urgente il completamente del tunnel nel più breve tempo possibile visti i ritardi già accumulati.

Linea ferroviaria Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza e raddoppio linea ferroviaria Cuneo-Fossano. Da anni si attendono i cantieri per elettrificare i binari da Limone a Breil Sur Roya e il potenziamento delle corse giornaliere. Da rivedere anche la convenzione del 1970 con la Francia che impone le spese di manutenzione sulla linea all’Italia chiedendo di suddividere i costi in parti eque. Inoltre la linea ferroviaria da Cuneo a Torino, molto utilizzata dai pendolari, è solo in parte a doppio binario: circa 3 km dall’altipiano di Cuneo verso frazione Madonna dell’Olmo e altri 2,5 km a Centallo. Ma per gli altri 19 km si viaggia a binario unico. Con tutti i disagi connessi, considerando che i tagli regionali degli ultimi anni hanno portato da 70 a 50 i treni che in media ogni giorno transitano sulla linea.

Variante di Demonte. Il progetto definitivo (Anas) prevede 1.200 giorni di lavori, 2,72 km di lunghezza, unica carreggiata a due corsie, galleria di 638 metri con viadotto: costo 50,1 milioni di euro. Allo studio da diversi anni, il progetto preliminare della variante degli abitati di Demonte (Lotto 1), Aisone (Lotto 2) e Vinadio (Lotto 3) era stato approvato da Anas a maggio 2008 con un importo di 252,3 milioni di euro. Il Lotto 1 nel 2016 è inserito e finanziato dal Contratto di Programma Mit-Anas. Anas attende da mesi l’autorizzazione del Mibac.

Tangenziale di Fossano. Dopo il crollo del ponte Anas sullo svincolo per Marene dell’aprile 2017 è stato avviato l’affidamento dell’appalto per realizzare un nuovo ponte. I lavori sono stati consegnati all’impresa a novembre 2018 (gara da 1 milione e 140 mila euro), ma al momento non sono ancora partiti. Il progetto comprende anche la realizzazione di una nuova campata in sostituzione di quella demolita di recente. Occorre poi aprire al più presto la tangenziale al traffico pesante che viene deviato sulla viabilità provinciale con indubbi disagi.

Manutenzione strade provinciali. La rete viaria della provincia di Cuneo (la terza più estesa d’Italia) è di 3.330 km. Il riparto del contributo complessivo di 250 milioni di euro per il periodo 2019-2033 ha visto l’attribuzione di soli 1.156.581 euro alla Provincia di Cuneo contro altre Province piemontesi a cui sono state attribuite somme ben più alte (ad esempio 7.212.717 euro ad Alessandria che conta 2/3 delle strade provinciali cuneesi). La Provincia di Cuneo spende, per spese correnti, circa 6.000 euro a km a fronte dei 16-18.000 euro delle strade Anas. Inoltre, servono alcune tangenziali attese da anni (Saluzzo, Savigliano, Genola) e il completamento della circonvallazione di Cuneo il cui costo, limitato ad una carreggiata singola anziché doppia, potrebbe essere contenuto in circa 30 milioni di euro.

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