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Lunedì 12 novembre 2018

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“Fantasiose proposte per il Tunnel di Tenda”

Astra Cuneo scrive a difesa delle imprese piemontesi e cuneesi contro la proposta degli ambientalisti francesi di non proseguire con il Tenda bis

La Guida - “Fantasiose proposte per il Tunnel di Tenda”

Cuneo – Astra Cuneo, l’associazione degli autostraportatori scrive una lettera aperta agli ambientalisti francesi che qualche giorno fa hanno proposto con una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di fermare il progetto del Tenda bis e di trasformarlo in una sorta di uscita di sicurezza. Le associazioni ambientaliste francesi Roya Expansion Nature e Collectif Sauvons la Roya hanno spedito ai capi di Stato Emmanuel Macron e Sergio Mattarella, una lettera che dice: “Le nostre valli non hanno bisogno di un doppio tunnel stradale. La ferrovia, invece, permetterà un futuro armonioso tra i due territori… Il vecchio traforo venga mantenuto alla dimensione attuale, con un semaforo all’ingresso della galleria sul lato francese per ridurre i tempi d’attesa e la nuova canna di raddoppio in costruzione sia trasformata trasformarla in galleria di sicurezza…. I restanti 2 km da costruire vengano completati con un’ampiezza minima, per consentire il passaggio di veicoli d’emergenza, biciclette, pedoni”.

Astra scrive “Del Tunnel di Tenda, a turno, si riempiono la bocca un po’ tutti, non bisogna negarlo. Ad intonare critiche e proposte questa volta sono state le Associazioni ambientaliste francesi della valle Roya, tornate alla ribalta dopo lungo tempo, e nella consueta immobilità del cantiere (che è sempre lì, non si è mosso). Le soluzioni avanzate tuttavia, appaiono ancora una volta lontane anni luce dalla logica e ragionevole realtà, nonché totalmente decontestaulizzate. Ecco allora la stravagante proposta del “non fare”, lasciando immutata l’attuale situazione: vecchio traforo mantenuto così com’è con il solito semaforo, magari spostandolo semplicemente più vicino alla galleria per accorciare i tempi di attesa. E il cantiere? La nuova canna dovrebbe fungere, secondo gli ambientalisti, come canale di emergenza o essere dedicato a transito di bici e pedoni. In qualità di Associazione cuneese dei trasportatori, ci chiediamo se davvero queste fantasiose esternazioni possano incontrare il favore degli abitanti della nostra provincia, giacché siamo certi che l’intero panorama imprenditoriale già si trova in completo disaccordo con tali proposte. Nel frattempo “festeggia” infatti un anno il provvedimento di divieto emanato dai sindaci della valle Roya per i veicoli superiori alle 19 tonnellate e le imprese della Granda contano i danni causati dall’ordinanza dei sindaci. I produttori della nostra provincia si sono infatti visti costretti a pagare il grave dazio di dover percorrere 200 chilometri in più per esportare le proprie merci o addirittura di abbandonare i mercati della Costa Azzurra. E mentre le aggregazioni ecologiste francesi rilasciano interviste anticipando di volersi rivolgere addirittura al nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli interpreti politici italiani si danno il cambio e si susseguono, senza che nulla di nuovo accada. Così i traffici turistici ed economici tra la nostra provincia e la vicina Francia si affievoliscono nel silenzio più totale. Già, perché mentre la politica lavora su twitter e facebook, i cittadini abbandonano la via del mare mentre gli imprenditori, come sempre, devono continuare a cavarsela da soli”.

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