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Lunedì 10 dicembre 2018

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Il Giro d’Italia sulle strade della Granda

Giovedì 24 maggio la corsa rosa ritorna in provincia di Cuneo con la tappa da Abbiategrasso a Prato Nevoso. Passaggi ad Alba e Mondovì

La Guida - Il Giro d’Italia sulle strade della Granda

Cuneo – A distanza di due anni dall’entusiasmante tre giorni cuneese del 2016, quando la carovana rosa affrontò le salite al Colle dell’Agnello e al santuario di Sant’Anna di Vinadio e ripartì da Cuneo, il Giro d’Italia ritorna sulle strade della provincia Granda giovedì 24 maggio con l’arrivo a Prato Nevoso.

La 18ª tappa parte da Abbiategrasso, nel milanese, per arrivare sulle strade cuneesi passando da Alba e Mondovì, prima di transitare a Frabosa Sottana e affrontare la salita finale. I 13 tornanti, dedicati a altrettanti campioni del ciclismo, saranno un esame importante per i ciclisti ancora in lizza per la vittoria finale, all’inizio del trittico di tappe alpine che saranno decisive per il destino della 101ª edizione della corsa. 

La tappa sarà preceduta, accompagnata e seguita da tutta una serie di appuntamenti e iniziative, tra sport, cultura e spettacolo, perché il passaggio del Giro, al di là dell’aspetto sportivo, è un momento di autentica festa popolare e un’occasione unica di promozione turistica. 

L’arrivo a Prato Nevoso sarà quindi uno snodo cruciale per i destini della corsa, ma anche un nuovo capitolo nel rapporto profondo che lega il Giro d’Italia alla provincia di Cuneo fin dalla sua ideazione oltre cento anni fa. Un legame costituito da tappe entrate nella leggenda di questo sport e nell’immaginario collettivo, e che il passare del tempo ha reso se possibile sempre più forte e solido grazie allo sforzo organizzativo e all’entusiasmo di tutto il territorio. 

La tappa

La tappa Abbiategrasso-Prato Nevoso è in gran parte pianeggiante, per poi “accendersi” nella salita finale, lunga 15 chilometri, ma abbastanza pedalabile con pendenza costante sempre intorno al 7%, con alcuni tratti superiori (punte del 9-10%) nei 13 tornanti che portano all’arrivo con l’ascesa conclusiva di 6,3 km e con rettilineo finale di 200 metri. 

Nell’ultima parte della salita le pendenze si fanno meno insidiose, consentendo quindi ai concorrenti di respirare, ma anche dando spazio agli spunti finali di chi punterà al successo dio giornata e a guadagnare secondi preziosi nella classifica generale.

I tredici tornanti della salita sono stati intitolati a Coppi, Balmamion, Zilioli, Moser, Chiappucci, Bugno, Gerrans, Tonkov, Pantani, Savoldelli, Aru, Nibali e Garzelli.

Dopo aver attraversato la pianura padana delle porte di Milano fino a Casale, Asti e quindi il cuneese, la carovana rosa entrerà sulle strade della Granda ad Alba (dopo 123 chilometri di gara, passaggio previsto tra le 15 e le 15.15), poi Grinzane Cavour, Novello (con un gran premio della montagna di quarta categoria dopo una breve salita al chilometro 140, tra le 15.20 e le 15.40), Lequio Tanaro, Mondovicino Outlet, Mondovì (intorno alle 16), Villanova Mondovì, Frabosa Sottana e bivio per Prato Nevoso per i 13 chilometri e 950 metri finali che decideranno le sorti della tappa. L’arrivo dei primi classificati è previsto tra le 16.30 e le 17.

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