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Mercoledì 19 settembre 2018

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Al Santa Croce – Carle e nelle Asl una squadra contro il cancro

Attivati presso l'azienda sanitaria i Cas, Centri di accoglienza e servizi riservati ai pazienti oncologici

La Guida - Al Santa Croce – Carle e nelle Asl una squadra contro il cancro

Cuneo – Presa in carico globale; un team di specialisti al servizio del paziente; diagnosi rapida e appropriata: sono i fondamenti dei Cas, Centri di accoglienza e servizi riservati ai pazienti oncologici e attivati presso l’azienda sanitaria Santa Croce e Carle e le Asl Cn1 e Cn2. “Il Cas è il punto d’ingresso nel percorso del malato con tutti i suoi bisogni – spiega Pietro La Ciura, direttore della struttura di oncologia e cure palliative dell’Asl Cn1 -. Si evita la frammentazione dei percorsi, le perdite di tempo per i pazienti e per chi li cura, e le dispersioni che si potevano verificare in passato. Si tratta di una presa in carico globale per garantire omogeneità di trattamento ai pazienti di tutta la provincia”. Spiega Cristina Granetto, oncologa, responsabile del Cas del Santa Croce e Carle: “La malattia oncologica travolge il paziente e la sua famiglia come uno tsunami. Il Centro di accoglienza e servizi è stato istituito alcuni anni fa e serve da regia per il paziente. Con la presa in carico globale, assume un ruolo fondamentale anche la figura dell’infermiere, che rileva i bisogni dei pazienti collaborando con psicologo, assistente sociale e dietologo”. Le aziende sanitarie hanno definito precisi percorsi detti Pdta (Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) per ciascuna patologia e gli specialisti si riuniscono nel Gic (Gruppo interdisciplinare di cura) che rappresenta una collegialità più strutturata rispetto al passato.  Il percorso del Cas è articolato secondo uno schema ben preciso: il medico di famiglia, in caso di fondato sospetto di tumore, consegna l’impegnativa al paziente e programma la valutazione contattando la segreteria del Cas; il personale amministrativo del Cas prenota una visita specialistica, accoglie il paziente e gli fornisce informazioni generali sul servizio e sulle opportunità assistenziali (ad esempio le esenzioni dai ticket); l’infermiere accoglie il paziente e i familiari, valutando le necessità assistenziali, il dolore, lo stato nutrizionale, le eventuali problematiche psicologiche e sociali; si adopera per attenuare le difficoltà che possano limitare l’efficacia del percorso diagnostico e terapeutico; lo specialista effettua una visita generale, fornisce informazioni cliniche, imposta il programma diagnostico, emette le impegnative per gli accertamenti e programma la valutazione interdisciplinare; il personale amministrativo prenota gli accertamenti richiesti dallo specialista e fornisce informazioni sull’accesso ai servizi.  Infine gli operatori sanitari del Gic stabiliscono il percorso di cura più appropriato per il paziente.L’organizzazione della rete oncologica sul territorio, i Cas e i Gic saranno presentati in un convegno aperto ad associazioni e cittadini, sabato 7 ottobre (dalle 9.30 alle 12.30) nella sala Falco del Centro incontri della Provincia (corso Dante 41). Un secondo incontro è previsto ad Alba sabato 21 dalle 9 alle 12.

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