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Mescolati Fest, un’occasione di incontro

01 luglio 2017

Cuneo

Cuneo - Oggi sabato 1º luglio, alle 17, nella Casa del quartiere Donatello, si tiene la festa popolare di quartiere “Mescolati fest”, con arte, musica e apericena etnico . È un momento di festa a conclusione dell’anno scolastico della scuola popolare di italiano. Il programma prevede alle 17 arte e musica; segue la presentazione della scuola popolare di quartiere; alle 19.30 apericena etnico cucinato dai richiedenti asilo delle accoglienze della Cooperativa Momo e Cooperativa Sociale Fiordaliso. L’ingresso è libero, la consumazione a pagamento.“La ‘Scuola popolare di quartiere’ - spiega la presidente della Cooperativa Momo, Elisa Gondolo - è nata nell’ottobre 2016 dall’esigenza di fornire ore di italiano a persone richiedenti asilo politico nell’ambito del progetto Cas. A fronte dell’impossibilità dei richiedenti asilo di frequentare il Centro Migranti e il Centro provinciale di istruzione per adulti (Cpia), in quanto i numeri e disponibilità della scuola non lo permettevano, le cooperative sociali Momo e Fiordaliso si sono unite e hanno organizzato una scuola sul territorio, stipulando una convenzione con il Comune e con il Cpia, che ha avuto il compito di somministrare il test d’ingresso, il monitoraggio in itinere e l’esame finale, permettendo ad alcuni di raggiungere il livello A2, ad altri di arrivare a quello A1 e a tutti di ottenere un attestato di partecipazione”.“Questa esperienza- continua la Gondolo - ha i coinvolto molti volontari, disponibili ad aumentare il monte ore di erogazione di lezioni di italiano, coordinati da un’insegnante. Ciò ha permesso a circa 40 tra ragazze e ragazzi, accolti rispettivamente dalle cooperative Momo e Fiordaliso, di poter frequentare tutta la settimana le lezioni e migliorare notevolmente il loro livello di italiano, nonché facilitare l’integrazione, grazie alla Casa del Quartiere che ha messo a disposizione i locali in un’ottica di uno scambio di esperienze e di partecipazione, garantendo l’interazione della scuola con il territorio”.