Mariti violenti e botte tra le mura di casa, tre nei guai
18 febbraio 2017
Cuneo
Cuneo - In questi giorni i Carabinieri sono intervenuti per tre casi di violenza domestica su donne, tre mariti violenti a Cuneo e Bra. Nel capoluogo è stato denunciato un disoccupato 56enne cuneese per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minacce. Come è emerso dagli accertamenti, a partire dal 2014 aveva compiuto atti di violenza fisica e sopraffazioni ai danni della moglie, un’impiegata 45enne cuneese. La donna, stanca di subire da anni violenze e soprusi di ogni tipo e fortemente provata, si è rivolta in caserma nei giorni scorsi, denunciando il marito. I Carabinieri hanno acquisito in ospedale referti medici relativi alla vittima, hanno raccolto la deposizione di alcuni familiari e amici della coppia, e hanno informato l’autorità giudiziaria. La donna è stata messa in contatto con la rete antiviolenza e la posizione dell’uomo è attualmente al vaglio della magistratura: per lui potrebbe scattare una misura cautelare che gli impedisca in futuro di fare ancora male alla donna. Sempre a Cuneo si è verificato un altro caso di violenza su donne: i Carabinieri hanno denunciato per maltrattamenti in famiglia un muratore 40enne albanese che, in più occasioni negli ultimi tre mesi, tra le mura domestiche aveva picchiato la moglie, una commessa 35enne sua connazionale. È stata lei a rivolgersi ai militari per chiedere aiuto e ha denunciato il marito facendo emergere uno spaccato familiare di continue aggressioni e sopraffazioni subite a causa dell’uomo, che talvolta la sera rincasava ubriaco. L’uomo, indagato, rischia una misura cautelare.A Bra i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Asti per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali un operaio 40enne nordafricano, che vive a lavora in città: da qualche tempo picchiava la moglie, una 30enne disoccupata braidese. La donna, dopo essersi trasferita dai genitori, ha preso coraggio e lo ha denunciato fornendo ai militari tutti i dettagli e la documentazione medica delle lesioni subite. Non ne aveva mai parlato con i sanitari che l’avevano medicata, sminuendo le ferite e parlando di semplici incidenti domestici o cadute accidentali; tutto questo per timore delle ritorsioni del marito. La donna è stata messa in contatto con i servizi socioassistenziali; per l’indagato potrebbe scattare un provvedimento dell’autorità giudiziaria.