L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

6 luglio 2026 | Aggiornato alle 23:17

paesi

Tutto è pronto per l’antico rito della Baìo di Sampeyre

11 febbraio 2017

Cuneo

Sampeyre - Tutto è pronto per la Baìo e in valle Varaita c’è una grande attesa per la grande festa che ha più di mille anni di vita: secondo alcuni studiosi è la più bella dell’arco alpino. Una rievocazione storica delle incursioni di predoni saraceni che verso l’anno mille, provenienti dalla Provenza, avrebbero terrorizzato la valle Varaita:la popolazione, insorta con le armi, avrebbe liberato Sampeyre. La Baìo è una festa di libertà, di unione e di pace. Anche il grido liberatorio “Baìo!” che i protagonisti lanciano durante le sfilate è un inno alla libertà e alla vita, che contagia e coinvolge i numerosi spettatori. La Baìo si svolge ogni cinque anni ed è composta quest’anno da cinque eserciti popolari: quello del capoluogo (“Piasso”) e gli altri delle frazioni Villar, Calchesio, Rore (e quella di Becetto, che domenica 12 febbraio rinasce; era assente dal 1860, o dal 1870). Da osservare con grande attenzione sono i costumi dei diversi personaggi, frutto del lavoro paziente e indispensabile delle donne, protagoniste  nascoste della Baìo (ai cortei non partecipano, e i ruoli femminili sono interpretati tutti da uomini!). L’elemento fondamentale dei costumi è rappresentato dai colorati nastri di seta, bellissimi, che ornano e impreziosiscono abiti e copricapo. La manifestazione si svolgerà domenica 12 e domenica 19 febbraio e il giovedì grasso, 23 febbraio. La prima domenica la Baìo di Sampeyre riceve la visita di quella di Calchesio, mentre Rore, Villar e Becetto restano nei loro confini. Beppe Bongiasca, Abà magiur della Baìo: “Anche se qualora il tempo domenica mattina 12 febbraio non fosse bello, la Baìo uscirà lo stesso, per effettuare lo scambio delle consegne fra i vecchi e i nuovi Abà, sotto i portici della centrale piazza Vittoria di Sampeyre”. Il programma delle sfilate  Domenica 12 febbraio. Nel capoluogo: 11,15 chiamata dei Tambourin; 12,30 sfilata; 13,30 incontro con la Baìo di Calchesio, sfilata, balli; 15,30 commiato. Rore: 11,30 sfilata con taglio delle barriere e balli fino a tarda sera. Villar: 13,30 inizio sfilata. Calchesio: 9,15 sfilata per le borgate Garneri e Cayre; 12,30 sfilata verso Sampeyre; 13,30 incontro con la Baìo di Sampeyre. Domenica 19 febbraio. Nel Capoluogo: ore 9, chiamata dei Tambourin; 10 sfilata; 10,30 incontro con la Baìo di Rore;11,30 incontro con le Baìe di Calchesio e Villar; 14,30 commiato. Rore: 9 sfilata verso di Sampeyre; 10,30 incontro con la Baìo di Sampeyre. Villar: 9,30 sfilata a Villar; 10,15 incontro con la Baìo di Calchesio; 11,30 incontro con le Baìe di Rore e Sampeyre. Calchesio: 9,45 sfilata verso Villar; 10,15 incontro con la Baìo di Villar e alle 11,30 con le Baìe di Rore e Sampeyre. Giovedì 23 febbraio: Capoluogo: 8,30 chiamata dei Tambourin; 9 sfilata; 10, incontro con la Baìo di Rore e alle 11 con la Baìo di Calchesio; 14 commiato; 16 processo al Tezourìe. Rore: 8 sfilata verso Sampeyre; 10 incontro con la Baìo di Sampeyre. Villar: 10 sfilata da Villar a Borgata Confine e ritorno; 14,30, processo e fucilazione del Tezourìe e nomina nuovi Alum. Calchesio: 10,15 sfilata verso Sampeyre; 11 incontro con le Baìe di Rore e Sampeyre; 15,20 arrivo a Calchesio. A Becetto la Baìo (43 i personaggi) rinasce domenica 12 febbraio alle 11.30, poi il ritrovo in piazza alle 12.30 e le sfilate nelle borgate. Domenica 19, il rito si ripete a partire dalle 9. Giovedì 23, il ritrovo è alle 10, mentre il processo al Tesoriere con la successiva  sentenza si terrà alle 16.