È andata deserta l'asta pubblica indetta dal Comune per l'affidamento in concessione di valorizzazione di Cascina Vecchia. La procedura avviata ad agosto si è conclusa oggi, lunedì 19 ottobre alle 12 senza offerte e il Comune ha deciso di non prorogare i termini della gara. In linea con i criteri del finanziamento statale “Periferie al centro”, con i cui fondi il Comune ha ristrutturato lo storico immobile in corso Francia (per una spesa di circa 2,5 milioni di euro), il bando prevedeva una formula di co-investimento tra pubblico e privato, con una quota rilevante (circa 600.000 euro oltre ai canoni di locazione) a carico del privato per gli interventi di funzionalizzazione ancora da completare.
Dopo la rinuncia del precedente gestore, Open Baladin, rimane quindi ancora tutto da definire il futuro del complesso risalente a metà '400. “Preso atto dell’assenza di offerte in una fase congiunturale condizionata da un quadro economico generale che impone prudenza agli investitori privati sul fronte dei costi di gestione, scrive il Comune in una nota, l’Amministrazione ha scelto di non prorogare i termini della gara, ma di perseguire strade alternative per la piena salvaguardia e il rilancio dell’immobile. Il passaggio amministrativo del bando di gara era necessario all'interno dell'iter complessivo di riqualificazione, come previsto nella candidatura, ma non si tratta dell'unica ipotesi di lavoro.
“La complessa congiuntura economica attuale richiede flessibilità e risposte plurime - commentano gli Assessori competenti, Cristina Clerico e Alessandro Spedale - Il bando pubblico era un passaggio indispensabile per esplorare il mercato, ma non l'unico possibile. Ora siamo al lavoro, attraverso confronti tecnici e istituzionali, per rimodulare la strategia di valorizzazione e intercettare nuove soluzioni gestionali, capaci di restituire questo immobile storico alla sua funzione comunitaria. Cascina Vecchia rimane un bene di valore enorme riportato al suo splendore grazie a un recupero che lo ha preservato da un irrecuperabile ammaloramento”.
Della questione si parlerà anche in consiglio comunale con l'interpellanza presentata da Giancarlo Boselli per “conoscere come intende ora l’Amministrazione arrivare alla soluzione di una vicenda che ha già visto due bandi andare deserti e vede il Complesso abbandonato ormai da un lungo periodo e con lavori di ristrutturazione non completati”.