"La manifestazione sia sempre più uno strumento per sostenere il reddito dei produttori", ha dichiarato il presidente della provincia Luca Robaldo all’inaugurazione della 27ª Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo, che si è tenuta oggi, venerdì 16 ottobre.
La manifestazione, in programma dal 16 al 18 ottobre, ha scelto di celebrare i novant’anni dalla nascita della Fiera, le cui prime edizioni risalgono agli anni Trenta. Ripresa nel 1999, nel corso degli anni è diventata uno degli appuntamenti di riferimento per le produzioni tipiche piemontesi e dal 2009 ha ottenuto la qualifica di Fiera Nazionale.
L’edizione 2026 ha posto particolare attenzione al rafforzamento dei rapporti tra Cuneo, le vallate e i Comuni che fondano parte della propria economia e del proprio patrimonio ambientale sulla castanicoltura, insieme a un maggiore coinvolgimento delle piccole e medie imprese che trasformano il prodotto.
Tra gli obiettivi indicati dagli organizzatori c’è proprio quello di creare una maggiore sinergia tra le realtà che si occupano di castagna e castanicoltura, dando continuità al percorso per la costituzione della Rete dei Comuni Castanicoli della Provincia di Cuneo.
Durante l’inaugurazione il presidente Robaldo ha sottolineato la capacità della Fiera Nazionale del Marrone di valorizzare le eccellenze del territorio, richiamando allo stesso tempo la necessità di far sì che la visibilità della manifestazione produca ricadute sempre più concrete per il comparto castanicolo.