Oggi, venerdì 16 ottobre, ad Alba si è tenuto un incontro dedicato al tema del caporalato nelle langhe e nel Roero tra il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada e il Vescovo, Monsignor Marco Brunetti.
Nell'ambito dell'incontro, Coldiretti ha richiamato la necessità di affrontare il problema senza sottovalutare le situazioni di sfruttamento, ma anche senza confondere le responsabilità di chi viola le regole con quelle della stragrande maggioranza delle aziende agricole che lavorano correttamente.
“Coldiretti è una forza sociale e il nostro impegno contro il caporalato è concreto e radicato nel tempo. Non dimentichiamo che proprio nell’ambito dell’Osservatorio Agromafie promosso dalla nostra Organizzazione è maturato il lavoro che ha contribuito alla costruzione della normativa di contrasto al caporalato. Per noi la sostenibilità deve essere anche etica: il rispetto del lavoro, la sicurezza e la dignità delle persone sono principi irrinunciabili – sottolinea il Presidente Nada –. Proprio per questo riteniamo che alcune recenti dichiarazioni abbiano utilizzato toni e accenti che non aiutano a comprendere la complessità del fenomeno. È importante evitare che singole situazioni finiscano per offuscare il valore di un sistema vitivinicolo d’eccellenza, costruito grazie al lavoro di generazioni di imprenditori agricoli. L’attenzione va concentrata sulla filiera della manodopera e sui servizi affidati a terzi, verificando il rispetto delle regole da parte degli operatori coinvolti e intervenendo contro chi attua pratiche scorrette”.